Mushy

Mushy

Un blues spettrale

intervista di Michele Guerrini

In occasione di un suo concerto al Tago Fest di Massa, la kermesse dedicata alle etichette indipendenti, incontriamo Valentina Fanigliulo, titolare del solo-female project a nome Mushy, che, grazie all'album "Faded Heart" (Mannequin Records, 2011), ha già conquistato i cuori dark di mezza Italia, facendo numerosi proseliti anche all'estero.

mushy_3Ciao Valentina, parliamo dei tuoi passi come artista...
Prima della mia entrata sotto Mannequin, la mia label attuale, per  cui, inizialmente, condivisi un disco con Peter M (aka Alessandro Adriani) avevo già prodotto due cd-r in edizione limitata. Uno per Cold Current ("Analitica dell'Immaginazione", 2003), piccola etichetta che mi ha trovato su internet e mi ha proposto di pubblicare con lui il mio primo materiale, e poi il secondo per FinalMuzik ("Superfetazione", 2009), sempre in  pochissime copie. Qui siamo già nel 2009, ma i pezzi li avevo registrati tra il 2005 e il 2006....
Ti chiamavi già Mushy? La tua impostazione estetica era già chiara nella tua mente?
Sì, mi sono sempre chiamata Mushy e... sono partita da premesse molto più cupe, sia a livello di grafica che a livello stilstico. Ero molto più noise, più distorta, con pezzi per la maggior parte strumentali. Alcuni erano degli spoken word in italiano, poesie da me scritte e recitate...
In particolare, nel primo disco, le fonti di ispirazione principale furono l'industrial italiano, come i Tasady e i F:A.R, per esempio, ed etichette come la ADN (A Dull Note, nata nel 1983 per mano di Marco Veronesi e Alberto Crosta, ndr). Il mio voleva essere un tributo a una musica e ad artisti di cui era molto difficile reperire materiale e informazioni, una sorta di spinta per far riscoprire certe sonorità meno conosciute rispetto agli altri esponenti europei della musica industriale. Ora alcune loro opere sono state ristampate, etichette come Silentes, hanno riportato in luce diverse cose.... All'epoca ricevetti anche diversi ringraziamenti e complimenti da esponenti di queste band che omaggiavo, fu una soddisfazione molto grande. Dopo questo passo sono passata ai sintetizzatori e ho fatto uscire uno split tape con un gruppo noise tribale portoghese, i Somalia ("Three Legged Cat", 2010). Questo è il punto di mezzo tra la prima forma e quello che è oggi Mushy. I pezzi sono una colonna sonora di un film horror ipotetico, niente voce.

Una cosa strana riguardo il tuo ultimo lavoro, "Faded Heart", è che, a parte poche eccezioni, ha ricevuto in ritardo l'attenzione che, al contrario, all'estero gli è stata subito attribuita. Come te lo spieghi?
Questo sinceramente non lo so, è stato strano. Ci sono stati tempi diversi di reazione. In Italia sembra ci sia stata una risposta solo grazie all'attenzione che ho ricevuto all'estero.. sono feedback positivi, ma diversi rispetto agli altri paesi. Soprattutto per via dell'accostamento a livello stilistico con Zola Jesus. Anche all'estero mi hanno accostata a lei, ma da noi la sua influenza stilistica sul mio lavoro è descritta come assoluta...

Quale era invece la tua idea per il tuo ultimo disco?Il concetto stilistico fondamentale?
Sembrerà strano, ma è il blues. Anche se non c'è niente che, apparentemente, possa richiamare questo genere musicale, a livello  di testi, di emotività, e compositivo - ovvero un certo tipo di circolarità, che può racchiudere improvvisazioni e altre sfumature - sento il mio disco dentro il concetto "largo" del blues. Poi vabbe'... Nico, Crime & The City Solution, un senso depressivo e malinconico molto forte, ecco quello che ho voluto secernere nel mio disco.
Mushy oggi sono io a 360 gradi. Il mio mondo musicale, il mio mondo visuale, in quanto frutto in ogni sua parte (testi, canzoni, grafica etc) della mia espressività, della mia creatività.

mushy_4Tornando indietro di un passo e parlando un attimo delle scene a cui ti hanno accostato, un chiaro riferimento è stato indicato nel mondo witchouse e nella Moan Wave. Cosa pensi di poter condividere con loro?
Se potessi dirti un gruppo che sento molto  vicino a me sono i Tropic Of Cancer, un duo americano con batteria elettronica, basi molto lente e una voce femminile dilatata, riverberata, quasi una ninnananna. Nella scena di adesso sono l'unico gruppo con cui vorrei fare uno split, con cui sento di condividere uno stile. Nella witchouse non mi ci sento molto dentro, ma ho avuto diversi scambi con gruppi e personaggi... però non la definirei legata a un genere musicale preciso. Esistono tante sfumature, ci sono molti artisti legati ai Mater Suspiria Vision, altri legati alla grave wave. Io l'ho sempre considerata più come una specie di grande famiglia, di comune, in cui si condividono collaborazioni ed energie.

Parallelamente al tuo ruolo di musicista, lavori anche grafica per la Mannequin Records. Come è iniziata la collaborazione e quali sono i tuoi punti di riferimento?
L'inizio è stato segnato da "Danza Meccanica" (Mannequin, 2009), un'antologia di musica italiana di gusto synth\minimal wave. Per quello mi feci influenzare dai futuristi e dai principi della "Danza Futurista" concepita da Marinetti. Aggiungi il fatto che provengo da studi di architettura e si capirà molto bene il mio gusto per il minimalismo che domina la copertina del Lp. Poi influenze come Bauhaus, il decostruttivismo russo sono essenziali per me.... L'ultimo lavoro che ho fatto, in occasione  dell'uscita di "Escape" dei //TENSE//  è piena espressione del mio amore per l'architettura, è una prospettiva elaborata da un vecchio sistema Dos praticamente.

Ultima domanda di rito, quali sono i tuoi progetti discografici e di collaborazioni per il futuro? Quale immagini sarà il tuo prossimo passo da compiere a livello creativo?
Ho già iniziato a registrare nuove tracce per il prossimo album e nel frattempo mi occuperò esclusivamente dei live, senza ulteriori distrazioni. Per le nuove tracce ho già in mente un cambiamento e un allargamento di prospettive, ma per adesso è ancora tutto in cantiere e sono molto curiosa, anche io, di sapere come andrà a finire.

Discografia
 Analitica dell'Immaginazione cdr (Cold Current Productions, 2003)
 
 Superfetazione cdr (FinalMuzik, 2009) 
Faded Heart (Mannequin Records, 2011)
 8
Breathless (Mannequin Records, 2012) 8
 My Life So Far (Mannquin Records, 2012) 7
pietra miliare di OndaRock
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