Summer Camp

Welcome To Condale

2011 (Moshi Moshi) | pop

Se il referenzialismo (vocabolo che fa spavento solo a pronunciarlo, in tutta la vasta gamma di suoi possibili prefissi) rappresenta per voi il male supremo dell'odierna musica per teenager, "Welcome To Condale" avrà tutti i crismi del delitto in flagrante, a carte più che scoperte. Jeremy Warsmley (si ricorda non senza fatica un suo passato da autore vagamente intellettuale vagamente elettronico-sperimentale) ed Elizabeth Sankey hanno infatti concepito e realizzato una party operetta, per così dire, tesa senza strappo tra bubblegum music e synth-pop monouso.
"Welcome To Condale" può essere visto (e in effetti lo è) come un ammiccamento smaliziato, nonché strategico, a quei magnifici anni Ottanta che nessuno dei due giovinetti in questione ha visto con i propri occhi, se non di sfuggita. Ma pare proprio (lo dice del resto anche Reynolds nelle sue erudite ricerche) che la maggiore abilità dei gruppi di un tempo senza futuro (come  il nostro), risieda precisamente nell'inventare da capo ogni giorno l'unica certezza che sola non vacilla, ovvero il passato.

Con l'aiuto di un asso come Ash Workman (lo si è visto e sentito in azione dietro lo struggente "The English Riviera" dei capofila in cerca del giusto recensore Metronomy) i due inglesi scrivono dunque il loro bel concept basato sulle vite parallele di due ragazze, una vissuta negli anni Cinquanta, l'altra trent'anni dopo, entrambe residenti nella cittadina frutto di fantasia Condale (le cui statistiche demografiche sono controllabili sul sito ufficiale della band, pensate).
Tutto molto bello, ma niente che abbia senso se non si ritrovassero poi, incastonate nella trama del telefilm, leccornie canterine come "I Want You", "Nobody Knows You" o "Down" (perfetta), per tacere poi di "Last American Virgin", tutte bollicine Stock, Aitken & Waterman e languide tentazioni Abc.

In definitiva, nulla di particolarmente clamoroso, ma il giocattolo funziona per bene. Ha una sua facilità di applicazione e seduce orecchie volubili che abbiano la voglia di lasciarsi un po' abbindolare, con benevolenza (che ogni tanto si può e si deve anche). Per il resto, sintetizzando con una formula infelice: la nostalgia di quello che è stato o avrebbe potuto essere. Benvenuti a Condale.

(02/12/2011)

  • Tracklist
  1. Better Off Without You
  2. Brian Krakow
  3. I Want You
  4. Losing My Mind
  5. Summer Camp
  6. Nobody Knows You
  7. Down
  8. Welcome To Condale
  9. Done Forever
  10. Last American Virgin
  11. Ghost Train
  12. 1988

 

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