Nel 2007 venne chiesto a Steven Stapleton e Colin Potter dei Nurse With Wound di “rileggere” “ØØ Void” dei Sunn 0))). Detto fatto.
Quello che abbiamo tra le mani, così come confermato dallo stesso Stephen O’ Malley, è un lavoro completamente trasfigurato. Qualcosa che sta sia all’origine che alla fine di quell’oscuro monolite, come una sinistra e scurissima nube di ambient-drone, invero poco contaminata dalle manipolazioni della band inglese. Un lavoro, insomma, che lascia un po’ il tempo che trova, da considerare, al massimo, come un esperimento. Viste le teste pensanti in gioco, infatti, sarebbe auspicabile poter vedere all’opera la loro creatività in maniera realmente “condivisa”, piuttosto che diluirla in un lavoro di rilettura.
Detto questo, entrando nei meandri dell’opera, incontriamo, innanzitutto, “Dysnystaxis”, un lento funerale cosmico, da cui giungono sparute briciole di tetre melodie, messaggi subliminali e ipnotici rintocchi di basso. Più solenne, “Ra at Dawn Part” che, nelle sue due parti, si perde in una navigazione a vista dentro le trame incomprensibili dell’Oscuro, tirandosi dietro nubi di polvere di stelle, cupissimi rugghi e sbilanciamenti soporiferi. In “Ash On The Trees”, infine, la voce di Pete Stahl torna vivida e magnetica a risuonare dentro lagune siderali o pronta a lasciare spazio a scure dissertazioni concretiste. È questo, probabilmente, il momento più intrigante di un disco che farà notizia più per l'”evento” in sé che per la qualità della musica.
Aggiungi OndaRock alle tue Fonti preferite su Google Discover. Non perderti le nostre recensioni, le pietre miliari e le ultime news direttamente nel tuo feed.
04/12/2011
I drone-metal masters incontrano i temibili giapponesi
Magniloquenza strutturale ed esoterica spiritualità nel capolavoro della band americana
L'attesa collaborazione tra i drone-doom master statunitensi e gli alfieri del black-metal norvegese
L'esordio orchestrale del sacerdote drone-doom con 35 elementi
Una nuova composizione del leader Sunn O))) per una pièce di pattinaggio su ghiaccio
Anderson e O’Malley tornano con un suono macilento ma carico di significati spirituali
Una meditazione drone registrata dal vivo è rielaborata in studio attraverso un sapiente collage sonoro
I sacerdoti del drone ritornano con il leggendario producer Steve Albini per il loro album più luminoso
Un perpetuo chiaroscuro sonoro pervade le ascetiche meditazioni del chitarrista dei Sunn O))), rimaneggiate dal sound artist francese
L'opera sorella di "Life Metal" completa il prolifico 2019 degli dei del drone
La nuova (breve) messa nera dei sacerdoti del drone
Due dilatati paesaggi immersivi per saggiare le potenzialità del suono dell’organo
La gloria oscura, tra droni e Rothko, dei sacerdoti neri del metal
Un evento per fare il punto sul noise occidentale contemporaneo, tra aspettative e "fog machine" a tutto spiano
La creatura di Greg Anderson e Stephen O'Malley torna a celebrare il suo "Life Metal": un inno perpetuo al Suono totale e alla trascendenza
La celebrazione pagana definitiva della formazione drone-doom
Will Oldham si reinventa: una due giorni a Los Angeles con una sezione fiati a supporto
Il desiderio di commemorazione di Carsten Nicolai recupera la collaborazione perduta a tre anni dalla scomparsa dell'amico
Una formula consolidata che non incide più: urge un cambio di rotta per Simon Green
Torna il grande occult rock della band di Cambridge, tra rabbia politica e produzione analogica
Una via di mezzo tra un tributo all’America e una carnevalata caricaturale nel nuovo disco del musicista meneghino
Una critica in salsa italodisco al turismo più sfrenato
Free jazz energico e improvvisato, costruito sul dialogo fra composizione e libertà esecutiva
A un anno da "Get Sunk" nuova grintosa pubblicazione per il cantante dei The National