Three Trapped Tigers

Route One Or Die

2011 (Blood and Biscuits) | math-rock

Il mio sogno si è avverato. Un album che per quaranta e rotti minuti prende a calci in culo i Battles, la loro gomma americana, la pretenziosità arty dei loro ritmi finto-dispari, l'ironia fighettina con cui han sedotto un pubblico di ascoltatori compulsivi degli Animal Collective.
Lo fa non pigiando il pulsante reset e tornando al furente math-rock delle origini, ma elevando all'ennesima potenza le doti per le quali i Battles sono stati tanto acclamati: policromia, eccentricità, gusto kitsch, connubio coll'elettronica. Sconfitti sul loro stesso campo. Fantastico.

Ma veniamo al disco: "Root One or Die" è il titolo, ed è roba che non avete mai sentito. Space/math elettronicissimo, con crescendo vertiginosi e un tasso di tamarraggine che sfonda il livello di guardia. Epico. Fantascientifico. Senza vergogna alcuna.
Otto le tracce, e ognuna fa storia a sé. Per carità, lo stile è quello: un'emotività bipolare che salta da Gary Numan agli Explosions in the Sky, ipercinetismo interstellare (65 Days of Static, primissimi Mars Volta), gran dispiego di lustrini e luci fluorescenti. Ma ogni pezzo seziona la matassa da un'angolatura diversa. C'è il pezzo noise/casinaro ("Drebin"), quello che punta tutto su piano elettrico e atmosfere sospese ("Zil"), poi "Cramm" che spinge sul lato prog, "Creepies" che è puro cyberpunk, "Ulnastricter" che ci dà dentro coll'idm e i sub-bass per poi mutare in un tornado soft/loud.

E poi i video. Guardateveli. "Reset" è il più fuori di testa, pare una presa per i fondelli di "La montagna sacra", una VHS di qualche santone new age o un kolossal fantascientifico a casaccio. "Noise Trade" scommette invece sull'animazione di classe, senza rinunciare però al taglio epico/futuristico. I Three Trapped Tigers hanno una faccia per ogni occasione, e si divertono a giocarci in barba a ogni pretesa di credibilità.

Come tutte le più interessanti math-band degli ultimi anni, sono inglesi. Hanno alle spalle tre Ep, ma è con questo primo album che fanno il colpaccio. Non potete perderverlo.

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(14/12/2011)

  • Tracklist
  1. Cramm
  2. Noise Trade
  3. Creepies
  4. Ulnastricter
  5. Zil
  6. Drebin
  7. Magne
  8. Reset
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