Bambounou

Orbiting

2012 (50 Weapons) | elettronica, psych-beat

Jeremy Guindo, in arte Bambounou, è un ragazzo di appena ventidue anni. Dice di amare la house chicagoana, il french-touch, e per questo suo primo disco ammette di essersi ispirato alla dubstep e all’Uk-funky più schizzato, finanche la techno dei Drexciya. Afferma inoltre di aver tratto ispirazione dai suoni Nintendo e le atmosfere spaziali dei primi videogame.
Insomma, il ragazzo pare avere le preferenze chiare per quanto concerne la formulazione della sua esilarante creatura sonora, l’ennesima nel microcosmo elettronico contemporaneo. E non poteva non essere la 50 Weapons di quei due mattacchioni di Gernot Bronsert e Sebastian Szary, aka Modeselektor, ad accogliere a braccia aperte questo simpatico producer parigino dal tratto sonoro tanto alieno, quanto incauto.

“Orbiting” è difatti un lavoro decisamente anomalo. Non è broken-beat, anche se in alcuni tratti pare accostarsi a ritmiche nere frastagliate, e non è dubstep, né tantomeno Uk-funky, anche se il tiro sconnesso di “Mass” induce la memoria verso qualcosa di simile. Di certo, è un disco che esula dai contesti elettronici odierni e non, carico di groove da strapazzare al primo cambio di rotta. E’ anche intrattenimento, puro cazzeggio in salsa 2-step (“Any Other Service”), o contorsione spacey (“Off The Motion”), ossessività proto-rap (“Let Me Get” sganciata assieme all’amico Valentino Canzani meglio noto come French Fries) e chi ne ha più ne metta.
Ma “Orbiting” è soprattutto un’accozzaglia di suoni sparati un bel po’ a casaccio per suscitare effetti non propriamente identificati. In ogni traccia il buon Guindo prova a tirar fuori a ogni costo l’elemento straniante, la piroetta del momento, rinunciando a una qualsivoglia identità produttiva. La resa è a più riprese conturbante ma priva di incisività. Prevale un’eccessiva foga nel coagulare elementi diversissimi.

L’idea di dar vita a un vortice spaziale ad ogni stacchetto non aggiunge nulla ed evidenzia una palese acerbità produttiva. Pur curando con una certa pignoleria i singoli suoni (alcuni bellissimi) aggiungendo qua e là la sua tastierina irrequieta (“Splaz”), Bambounou dovrà ancora farne di strada. Occorrerà riorganizzare un attimino le idee prima di poter effettivamente lasciare un qualche segno tangibile lungo la schiena. Per il momento ci accontentiamo di alcune piccole trovate elettroniche, sperando che in futuro riescano a sbocciare con maggior fermezza.

(04/11/2012)

  • Tracklist

1. Hyper
2. Any Other Service
3. Mass
4. Data
5. Capsule Process
6. EX06
7. Let Me Get (ft. French Fries)
8. Off The Motion
9. Great Escape
10. Challenger
11. Splaz
12. Orbiting

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