Il Candor Chasma è una delle principali valli che compongono il sistema marziano del Valles Marineris. Un grandissimo canyon, difficile da immaginare o definire analiticamente con i riferimenti che abbiamo sul nostro pianeta. Un luogo la cui origine geologica è ancora sconosciuta e che nasconde tra le sue pareti dubbi e domande ancora senza risposta.
Tra gli strati sedimentati e l'atmosfera mortale si muovono le onde sonore di questa prima opera di questo duo italiano. Formato da Simon Balestrazzi (Tomografia Assiale Computerizzata) e Corrado Altieri (Monosonik), il progetto ricerca una sonorità minimale, dalle sfumature post-industriali, per costruire un tessuto cosmico dispersivo e inquieto.
Anelli di rumore, echi elettronici, interferenze circolari, che plasmano attorno a sé un esperienza disturbante: un viaggio cosmico allucinato, primo di riferimenti e psichedelico nella maniera più ebefrenica e isolazionista. Passando tra le orbite rarefatte di "The Third Void" e "Chemical Analysis Of Ectoplasm", raggelanti allunaggi cerebrali fuori e dentro la materia, si arriva alla suite conclusiva "Apophenia", con i suoi venti minuti di excursus sintetico. Perfetta sintesi ultima del disco, riesce a rappresentare con il suo vuoto ritmico un cervello abbandonato a un caos di significati vaghi e mobili che lo trapassano, lo costeggiano, segnando traiettorie indefinite e trattenendolo in un coma di pensiero, sospeso tra mille collegamenti e nessuno schema preciso.
Un lavoro astratto che richiede una mente partecipe. Un'opera ambiziosa nei suoi spazi mentali illimitati, che può donare una visione panteistica della materia, dell'energia che ci circonda.