Keith Fullerton Whitman

Generators

2012 (Editions Mego) | electro, process-generated, avantgarde

"Generators" di Keith Fullerton Whitman, di nuovo un disco corto composto di due soli pezzi nello stile di "Disingenuity/Disingenuosness", inaugura un ritorno bifronte, sia ai crescendo in stile "silenzio-florilegio di suoni" di "Lisbon", che al glitch instabile dei primi lavori a nome Hrvatski. Il tutto prende forse anche maggiore dinamismo, al limite della tecnica automatica dadaista, e della fascinazione per il messaggio contenuto nel processo digitale stesso.

La vibrazione sinusoidale che apre "Issue Generator" volge alle addizioni progressive tipiche della tecnica minimalista e dell'arte della fuga barocca, sorta di "Pendulum Music" di Steve Reich leggermente approfondita in senso cromatico.
Il ribollire di suoni extraterrestri cui giunge fa capire come il suo sia un gradiente che scandaglia anche un'altra variabile oltre ai soliti algoritmi frattali, e cioè l'altezza del suono, che porta dalle regioni più gravi in sub-frequenza, al sibilo sempre più acuto. A circa metà brano, però, l'evoluzione s'interrompe e non aggiunge che semplici decorazioni.

"High Zero Generator", all'inizio, è un continuo cortocircuito di beat jungle e strappi elettroacustici casuali (dal timbro sia robotico che industriale), modificati nella loro eco, nel riverbero e nella fedeltà del suono. La sua è quasi totale improvvisazione gestuale e quasi nulla composizione (eccezion fatta per alcune sporadiche modulazioni di cupezza o frenesia). A metà brano Whitman riprende "Issue Generator" da dove l'aveva interrotto, per manipolarlo con lo spirito astratto proprio di "High Zero Generator".

Entrambi i poemetti durano esattamente 17'34" in questo mini generato da "Generator" (con cui non va fatta confusione), e fondato su uno dei suoi modi preferiti, quello dell'improvvisazione live, in due giorni - 26 e 27 settembre 2010 - rispettivamente al "High Zero" Festival e al "Prospenity Of Sound: For Eliane" Festival. Ma di Eliane Radigue, relativamente al primo brano, c'è poco. C'è, piuttosto, molto ego in questa sintesi forse un po' pittoresca e parziale del compositore del Massachusetts, più proscenio che contenuto, più accumulazione che svolgimento. Masterizzato nel gennaio 2011 al D+M di Berlino.

(14/03/2012)

  • Tracklist
  1. Issue Generator (For Eliane Radigue)
  2. High Zero Generator
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