Bleached

Ride Your Heart

2013 (Dead Oceans) | punk-pop

Siamo esseri umani, dopotutto. Anche le fanciulle californiane in questione appartengono alla categoria: sorelle della San Fernando Valley, CA, formatesi musicalmente nella cantina di casa loro e poi aggregatesi nella band Mika Miko, le due Clavin, Jennifer e Jessica, sono le Bleached, la nuova (ed ennesima) chiacchierata proposta pop-punk del panorama musicale contemporaneo. Le "Nostre" si uniscono, si lasciano, si riprendono fino a progettare l'ensemble Bleached che nasce ufficiosamente a cavallo degli anni Dieci e Undici del millennio numero due, rilasciando tre Ep immaginifici della prima opera lunga: "Ride Your Heart".

Siamo esseri umani, dopotutto. Ci divertiamo e canticchiamo con le "bionde" losangeline; ci permettiamo di pensarle o, più verosimilmente, immaginarle all'ultimo SXSW di Austin, TX con 35° C all'ombra; di vedere le loro giovani criniere bionde penzolare al ritmo ripetuto del punk'n'roll o di fantasticare sui loro shorts in denim, fedeli alle mode di qualche tempo fa. Possiamo sentire il vento caldo della california che passa tra i nostri capelli, facendoci annusare il profumo frizzante dell'aria fuggita sui loro giovani corpi, seduti screanzati e scomposti sui sedili anteriori di una Cadillac Eldorado del '77; siamo testimoni di un suono che non fatichiamo a ricondurre al movimento che proprio nel biennio '76-'77 esplodeva, il west coast punk dei Ramones, con riveriti e compiaciuti accenni affermativi del capo.

Siamo esseri umani, dopotutto. Proviamo un insano piacere nella dietrologia e nella retròmania (come Reynolds l'ha apostrofata), in un inizio secolo capace di produrre null'altro che rimpasti, reminiscenze, ritagli presi dal di dietro e più delle volte incollati male. Non fanno eccezione le giovani e la loro etichetta Dead Oceans, quando lanciano un album come "Ride Your Heart", riassumibile con la frase: "Ma questo lo so suonare anche io", oppure "Ma fan suonare proprio tutti ormai?". Ebbene siamo umani anche per queste uscite, queste libertà critiche che ci permettiamo verso qualcun altro. Lo siamo anche quando ascoltiamo un album: questo per l'appunto; e se dell'apporto energetico dei Ramones ("Looking For A Fight", "Next Stop", "Waitin' By Telephone") cogliamo in generale l'utilità, troviamo anche eccessive tracce di grasso ("Dead In Your Head", "Dreaming With You", "Ride Your Heart") che allargano i fianchi e riempiono di acne le facce delle due.

Le Bleached esprimono il meglio quando suonano melodie dolci e melliflue ("Outta My Mind", "Guy Like You) o quando approcciano al più attuale alt-pop ("Love Spells", "When I Was Yours") restando vicine ai suoni dei compatrioti del Delaware, i The Spinto Band o a uno dei padri costituenti del pop, Mr. Brian Wilson; riescono a convincere quando provano un meltin' pot country-punk con "Dead Boy", ma perdono la faccia con le nitide, e invero quasi plagianti, note di "Searching Trough The Past", indossando la maschera dell'altra punk-band californiana degli ultimi periodi, le Dum Dum Girls ormai di stanza a NYC.

Siamo esseri umani, dopotutto. Abbiamo la necessità di tirare le somme, riassumere in poche parole che cosa il prodotto d'arte musicale ha (o meno) trasmesso. Le Bleached, ad ora, si sono limitate a una riproposizione davvero troppo marcata di un modello musicale passato, redivivo dal punto di vista commerciale, ma sonoricamente fermo, come la mia generazione. Siamo esseri umani anche noi, dopotutto.

(05/04/2013)

  • Tracklist
  1. Looking For A Fight
  2. Next Stop
  3. Outta My MInd
  4. Dead In The Head
  5. Dreaming Without You
  6. Waiting By The Telephone
  7. Love Spells
  8. Searching Trough The Past
  9. Ride Your Heart
  10. Dead Boy
  11. Guy Like You
  12. When I Was Yours
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