Glasvegas

Later... When The TV Turns To Static

2013 (Bmg) | pop-rock

Una dose eccessiva di emozioni messe a nudo e un romanticismo intenso, quasi spavaldo, hanno delineato gli scozzesi Glasvegas come una delle band più amate-odiate degli ultimi anni.
Il loro esordio del 2008 resta un affresco ancora vivo di malinconia, feedback e testi ricchi di dilemmi, mentre l’outing emotivo del successivo “Euphoric /// Heartbreak” era sì fragile, ma a tratti ancora convincente nonostante il tono eccessivo degli arrangiamenti.
James Allan con “Later…When The TV Turns To Static” affronta la prima crisi d’ispirazione concentrando l’attenzione su un suono più diretto e pulito: nonostante il flusso resti godibile non c’è traccia di quell’ardore che ha reso i Glasvegas una band di culto.

Se le prime note della title track sembrano proiettare tutto in una dimensione più aulica, le tensioni restano in attesa di un’evoluzione che tarda a venire, lasciando una leggera sensazione di amaro in bocca. Purtroppo le dieci tracce restano tutte legate a questo schema involutivo che raramente concretizza il corpo armonico, mentre i testi indugiano sugli ardori giovanili senza la convinzione degli esordi.
Il tono glorioso di brani come “Geraldine” o “Shine Like Stars” e la malinconia persuasiva di "Whatever Hurts You Through The Night" sono ormai un ricordo e quello che resta è un piacevole e innocuo insieme di canzoni agrodolci.

In verità, per un attimo viene voglia di entusiasmarsi: “Youngblood” accenna la stessa enfasi del passato, “If” sprizza rabbia e energia allo stato puro (citando anche i Talking Heads e la loro “Road To Nowhere”), ma sono solo residui di un vigore che sembra dileguarsi nella banalità da talent-show di “Choices” e nel pasticcio armonico di “All I Want Is My Baby”.
Lo slancio di “Sacred Truth” è senz’altro encomiabile e per un attimo capace di catturare l’attenzione, ma la mancanza d’identità resta il vero problema del terzo capitolo dei Glasvegas: brani come “I’d Rather Be Dead (Than Be With You)” e “Neon Bedroom “ non hanno quel brio capace di resuscitare la passione del primo album.

Il passaggio alla gloriosa Bmg non sembra aver ridato slancio a James Allan, e il budget più solido ha contaminato le sonorità del gruppo, rendendole troppo pulite e prevedibili: nonostante il buon cuore dei fan, “Later... When the TV Turns to Static” è destinato a restare un capitolo minore della loro carriera discografica.

(07/09/2013)



  • Tracklist
  1. Later...When the TV Turns to Static
  2. Youngblood
  3. Choices
  4. All I Want Is My Baby
  5. Secret Truth
  6. I'd Rather Be Dead (Than Be with You)
  7. Magazine
  8. If
  9. Neon Bedroom
  10. Finished Sympathy


Glasvegas su OndaRock
Recensioni

GLASVEGAS

Euphoric /// Heartbreak

(2011 - Sony)
Gli scozzesi scoperti da Alan McGee alzano i toni, cercando di sconfiggere le perplessitą dei detrattori ..

GLASVEGAS

Glasvegas

(2008 - columbia)
Rivelazione o truffa del ventunesimo secolo? Dalla Scozia, il fenomeno Glasvegas

News
Glasvegas on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.