Haken

The Mountain

2013 (Inside Out) | progressive-metal

Si potrebbe disquisire sul fatto se essere derivativi sia necessariamente un male e, sopratutto, se farlo addirittura apposta dovrebbe in qualche modo essere un ostacolo verso l’obiettivo di fare grande musica. Chissà che gli Haken non abbiano fatto di queste riflessioni guardandosi indietro verso la loro giovanissima carriera: dopo il debutto del 2010 con “Aquarius”, buona parte della critica li ha presto indicati come una delle più promettenti band (nel suo genere) della decade appena inaugurata.
C’è poco da dire: le impressioni furono giuste, perché questo “The Mountain” ha tutti i numeri per diventare un tassello memorabile nel prog-metal, in un’epoca da tempo avara di eccellenti lavori. E poco importerà alla band, così come a coloro che amano certe arzigogolate composizioni metal, conoscere la paternità di questo o quel'altro brillante spunto.

Come accennato, i cinque inglesi non hanno minimamente la presunzione di proporsi come band rivoluzionaria: le influenze sono palesi, in alcune occasioni proprio sfacciate. La loro musica contiene così tanti riferimenti e tributi da stordire l’ascoltatore, raccogliendo a piene mani dalle pietre miliari del progressive dal 1970 ad oggi, senza distinzione storica alcuna.
A titolo di esempio, un brano come “Atlas Stone” rappresenta alla perfezione tutto ciò che è stato il loro genere di riferimento negli anni: dalle sferzate chitarristiche del John Petrucci dei tempi d’oro, alle tastiere sincopate tipiche del neo-progressive figlio dei Genesis; dalle giocose ritmiche dei Gentle Giant, alle ariose atmosfere degli ultimissimi Anathema. Ma chi avrà ascoltato uno dei primi quattro album dei Pain of Salvation, band svedese di riferimento nel genere durante i primi anni 2000, condividerà il sospetto che l’adolescenza di Jennings e soci sia stata pesantemente caratterizzata dai cupi e cervellotici concept di Daniel Gildenlow, pur dimenticando la sofferenza che impregnava quei lavori, forse troppo personali per poter anche solo pensare di imitarli.

Difficile dire con certezza chi possa apprezzare o meno un album come questo: i timori di chi, date le suddette influenze, si aspetta da “The Mountain” un onanistico esercizio di stile potrebbero rivelarsi fondati, se non fosse che il lavoro degli Haken - intricato, tecnicista, virtuoso e sempre tirato verso pericolosi margini di rottura - risulti alla fine essere un piccolo miracolo di equilibri, di quelli che accadono un disco ogni tanti, almeno in questa ristretta ed estrema branca del metal-progressive.
Forse solo nell’ambiziosa suite “Pareidolia” la misura tende a sfuggire e le numerose fughe strumentali potrebbero apparire stucchevoli a più di un ascoltatore, ma è un unico vizio di forma perdonabile valutando gli enormi rischi di un’opera dalle simili pretese. Per il resto siamo di fronte a una sorta di obelisco in onore della storia del genere, probabilmente un perfetto "testo introduttivo" per chi voglia approcciarsi allo stesso nel modo più brutale possibile.

Si volesse trovare un parallelo cinematografico, sembra di assistere a un film di Tarantino per come emerge l’approccio eclettico e colto nel frullare la melodia pura (“As Death Embraces”, “Because It’s There” e “Somebody”) con metal fulmineo e schizofrenico (“In Memoriam”), valicando addirittura i confini verso jazz e fusion (“Falling Back to Earth”). E nonostante questo pot-pourri sembra incredibile come la personalità degli autori emerga vivida e autonoma, posseduta da una sorta di delirio di onnipotenza.
Il titolo dell’opera non sembra casuale: gli Haken hanno raggiunto con questo disco la vetta della loro maturità artistica con un lavoro straordinariamente ispirato.

(25/02/2014)



  • Tracklist
  1. The Path
  2. Atlas Stone
  3. Cockroach King
  4. In Memoriam
  5. Because It’s There
  6. Falling Back To Earth
  7. As Death Embraces
  8. Pareidolia
  9. Somebody
  10. The Path Unbeaten
  11. Nobody
Haken on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.