Girl With The Gun

Ages

2014 (Bad Panda Records) | electronic-pop

La scena musicale italiana sta rinnovando le sue caratteristiche, anche grazie alla crescente attenzione della stampa estera e delle etichette indipendenti straniere: i Girl With The Gun vengono da Lecce e con “Ages” mettono a frutto quasi otto anni di esperienze e progetti, che vanno dall’indie-pop dei Studiodavoli all’elettronica dei LIFE & LIMB.
Matilde Davoli, Andrea Mangia (aka Populous) e Andrea Rizzo vantano un curriculum molto intenso che va dalle sperimentazioni con l’etichetta tedesca Morr Music alle collaborazioni con Giorgio Tuma, Marco Bardoscia, Alessio Borgia, Simon Scott e James Banbury (ex-Auteurs e collaboratore di star come Tricky e U2), la loro musica è l’ennesimo segnale di una vitalità che sta contagiando la scena musicale europea e non anglofona.

La ricerca del gruppo italiano è molto più ampia e complessa di quanto possa sembrare dalla semplicità, apparente, della loro proposta: anni e anni di sperimentazione e la continua interconnessione con altri musicisti hanno reso la loro arte sempre più ricca di sfumature.
La loro è una musica pop che allinea suggestioni analogiche anni 50 e 60 con il presente, tenendo ben presente l’immaginario cinematografico e le sue connessioni con l’evoluzione della musica elettronica e orchestrale.
Epico ed etereo nello stesso istante, “Ages” è un album curato in ogni dettaglio. Tutto suona stimolante e creativo, dalla scrittura alle sonorità: la psichedelia più morbida e suadente prende a braccetto folk ed elettronica, dando forma a sonorità quasi impalpabili ma ricche di spessore.

Quello che rende unico il sound dei Girl With The Gun è la capacità magmatica della loro formula sonora, che riesce ad assorbire stili diversi senza modificare il flusso rilassante e sognante delle dieci tracce.
Le distorsioni sonore di “Hold On For Cues” sfidano il fluttuare quasi vellutato della voce di Matilde Davoli con effetto ipnotico, il vigore inatteso di “Long Gone” rimette in gioco le suggestioni shoegaze già sperimentate con la collaborazione di Simon Scott (Slowdive) nel precedente album.
Quando poi le atmosfere si fanno più romantiche e suadenti non è difficile rintracciare esotismi quasi caraibici (la splendida “Love Far”) o semi di chamber-pop (“At All”), ma l’intensità della poesia che i Girl With The Gun mettono in piedi è evidente già dalle prime note dell’iniziale “Only Twice”: una sinfonia di arpa, voci e stralci di musica orchestrale.

Musica dal sapore ora lieve ed ora più corposo e intenso, sferzante e poi delicata, vivida e brillante ma anche sottilmente malinconica, corale e poi solitaria, avvolgente ma mai ruffiana: ecco la vera identità della musica di “Ages”, uno dei migliori album pop degli ultimi mesi da alternare con l’ascolto di “The Pink Caves” dei Fenster.

(22/05/2014)

  • Tracklist
  1. Only Twice 
  2. Hold On For Cues 
  3. Fireflies 
  4. Long Gone
  5. Love Far 
  6. Sad 
  7. Hover 
  8. Kids
  9. At All
  10. Echo Alone


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