A poche settimane dalla fine del 2014,
Marsen Jules ha completato un anno decisamente intenso approdando a Dronarivm. Curioso come si tratti, per altro, della produzione più importante presa in carico ad oggi dall'etichetta russa, che proprio nei dodici mesi appena trascorsi ha avuto modo di consacrarsi come una delle realtà portanti della scena ambient contemporanea. Un incontro, insomma, che ha avuto il sapore di una celebrazione per entrambe le parti.
Una copertina al solito splendida introduce “Sinfonietta”, un lavoro che insiste ulteriormente sul legame tra il verbo ambient generativo evoluto da Jules nei passaggi migliori della sua carriera e il minimalismo nella sua forma più classica. Al posto delle masse di suono elaborate nella loro struttura chimica e protagoniste in “
At GRM”, stavolta si torna sui binari organici di “
The Endless Change Of Colour”, riportati verso un tradizionalismo sonoro appunto quasi sinfonico, memore delle lezioni di
Phill Niblock.
Nei quarantacinque minuti della composizione si alternano sostanzialmente due fasce sonore, entrambe eseguite con flussi che rassimilano archi sintetici, una più lucente e brillante e l'altra più inquieta e atonale. Lo sviluppo autonomo di ogni possibile combinazione fra queste costituisce l'ossatura centrale del lavoro, attorno alla quale si articolano poi altri elementi derivati e pronti a combinarsi con la tipica dinamica non-ripetitiva del
process-generated.
Operazione nel complesso non certo innovativa né dissimile da molti cloni recenti (su tutte l'altrettanto valida “
Stay Tuned” di
Machinefabriek), “Sinfonietta” è però a conti fatti un nuovo picco nella carriera del musicista tedesco. Trattasi infatti di un lavoro assai accessibile, organico, spontaneo, che nonostante il ricorso ad una tecnica che nasce e si sviluppa a livello teorico, non manca di affascinare e suggestionare anche a livello autenticamente musicale.
Quello che manca a tanti, troppi musicisti d'area atmosferica al giorno d'oggi, e che continua invece a rimanere un marchio di fabbrica di Marsen Jules.