Il Vuoto Elettrico

Virale

2015 (DreaminGorilla)
new wave, alt-rock

Il Vuoto Elettrico è un combo bresciano-bergamasco composto di Davide Armanini e Fabio Pedrotti (chitarre), Giuseppe Ventagliò (basso e synth), Walter Viola (batteria) e soprattutto dalle parole del vocalist Paolo Topa. Quello di “Virale”, il loro primo album, è infatti ancora un altro capitolo del rock rumorista italico orientato alle liriche declamate - che ha annoverato un diretto precedente in “Io ricordo con rabbia” dei Ultimo Attuale Corpo Sonoro - ma anche occasionalmente reminiscente dell’isteria dei Disciplinatha.

Di tutti i metal cingolati scossi da un arringatore esistenziale particolarmente incazzoso presenti nel disco, “Sabato d’inverno” (e in parte anche “Jean”) aggiunge una coda di formicolante, acido baccano, osteggiato da una litania alla Cccp. Comunque, anche “Le lacrime di Dio” e “Labrinto di cani” sfruttano un flusso di coscienza progressivo ben più espressionistico che canzonettaro. “Il tuo ego, il mio crollo” suona come un grunge svogliato e leggermente dissonante.

Il nevrotico monologo di “Arianna tace”, in ogni caso, ribadisce la centralità del vocalist, che qui duetta più con un campionamento di bimbi in sottofondo che col resto della band. “Asso di spade” è la pièce col maggior sbalzo di dinamica, che porta da una mistura di sciacquio “concreto” e di trance di chitarra petulante, con un piglio di recitazione tutta riverberata horror, a un’enfatica esplosione.

Nato dalla ceneri di Hangover, Quartocapitolo, Violentigigli, Edoch, il complesso (nome tratto dal titolo del secondo album dei Six Minute War Madness di Paolo Cantù, che presta peraltro il suo clarinetto nel momento migliore, “Asso di spade”) ha la decenza di non eccedere in verbosità. Merito dei testi di Topa, più slogan strepitati, ritratti, che narrazioni, e dei suoi aggeggi elettronici che - di nuovo - costituiscono la parte più prelibata del progetto: feedback, rumori casuali, ronzii. Fabio Magistrali cattura comunque tutti e cinque in una spigolosa, sgradevole presa diretta. Nella cover di “Emilia paranoica” compare la voce di Manuel Cristiano Rastaldi dei DiZima. Coerente.

16/02/2015

Tracklist

  1. Virale
  2. Il ruolo del perdono
  3. Le lacrime di Dio
  4. Arianna tace
  5. Cibolesbico
  6. Asso di spade
  7. Sabato d’inverno
  8. Il tuo ego, il mio crollo
  9. Labrinto di cani
  10. Emilia paranoica
  11. Jean

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