Jones

Happy Blue

2015 (meme) | songwriter, sophisticated folk-pop

Quel numero 19 sul bordo del compact disc mi rammenta che gli anni passati a raccontare il genio creativo di Trevor Jones e dei Miracle Mile sono forse stati inutili. Con alcuni critici costantemente alla ricerca di fenomeni da bruciare sull’altare del gossip o della finta rivoluzione creativa, lo spazio per chi della musica ne fa una ragione d’essere è sempre più angusto e buio, quello stesso spazio buio e angusto dal quale s’affaccia il musicista nella copertina di “Happy Blue”, ultimo capitolo di una lunga saga ancor baciata dalla linfa vitale dell’ispirazione.

Il blue del titolo è il colore della malinconia, ma questa volta è la felicità la sua compagna fedele, in un matrimonio che trova filiazione spontanea nella solitudine e nella contemplazione della bellezza, quest’ultima assunta a ragion pura della musica di Trevor Jones.
Non cercate novità o rivoluzioni sonore in “Happy Blue”, né avvicinatevi ad esso per gustarlo in fretta e abbandonarlo tra i cento dischi che non ascolterete mai più, ignoratelo se non avete mai assaporato il passionale romanticismo di album come “In Cassidy’s Care” o “Keepers”, volgete lo sguardo e l’orecchio altrove.
Trevor Jones non cerca nuovi amici dai quali farsi applaudire, ma solo compagni di viaggio coi quali assaporare le ultime cose per le quali vale vivere e sognare.

Tredici nuove canzoni di cui forse molti potranno fare a meno, ma di cui nessuno potrà ignorare la perfezione lirica, o quella passione per il dettaglio, che dona a ognuna di esse quell’unicità di cui hanno bisogno per farsi amare a ogni ascolto. L’amico fidato Marcus Cliffe offre un aiuto più cospicuo in questa terza prova solista di Jones, saltando dalla strumentazione alla produzione, tra i musicisti il sempre fedele B J Cole (l’uomo che ha reinventato il suono della pedal steel) il fratellino di Tin Tin Duffy (Melvin) e l’eccellente Gustaf Ljunggren (fiati e banjo).
Le canzoni sono sempre gradevolmente malinconiche, delle deliziose e vellutate ballate elettroacustiche uptempo, dove trova spazio il racconto poetico della quotidianità. Tra folk-pop a tempo di valzer (“Weakness And Wine”) e ballate avvolte in un romanticismo mitteleuropeo (“Three Kisses”), l’album svela le sue piccole ambizioni e qualche lieve novità, come nella gelida e cupa “Cartwheels” che vede la comparsa di drone-music e inquietanti suoni di tastiere.

La frase di James Joyce che compare sul libretto interno,"they lived and laughed and loved and left", è un pensiero che Jones rivolge al padre defunto, una figura che ricorre spesso nelle undici canzoni, come nella solenne “Naked As Adam” dove la frase "ho visto troppi funerali" viene sottolineata dalle dolenti noti del clarinetto.
Spesso la forza passionale ed emotiva dei Blue Nile fa capolino (Jones è un fan della band scozzese): questo accade sia nella title track che nella sofisticata “My Muffled Prayer”, dove xilofono e piano scandiscono lo scorrere del tempo arenando il prorompente lirismo del brano.
La musica spesso lascia decantare piccoli incantevoli dettagli, come il mandolino (esattamente la mando guitar della Vox) nella complessa architettura armonica di “Misbegotten Moon”, o il clarinetto nella sensuale “Lovers Never Tell”, tutti preziosi tasselli di un puzzle sonoro incantevole e suggestivo, che conferma Trevor Jones come una delle poche certezze del folk-pop inglese.

(22/11/2015)

  • Tracklist
  1. First
  2. Ghost of Song
  3. Happy Blue
  4. Lovers Never Tell
  5. Naked as Adam
  6. Three Kisses (CD Only) 
  7. Weakness and Wine (CD Only) 
  8. Cartwheels
  9. St Cecilia
  10. Battersea Boy
  11. Misbegotten Moon
  12. My Muffled Prayer
  13. Last
Jones su OndaRock
Recensioni

JONES

Carver's Law

(2019 - Meme)
Quinto album solista per il leader dei Miracle Mile

JONES

To The Bone

(2014 - Meme)
Il cantante-leader dei Miracle Mile alle prese con i fantasmi della disillusione in un altro pregevole ..

JONES

Keepers

(2010 - Meme)
Un incontro poetico tra Costello e gli Aztec Camera per il genio pop di Trevor Jones

( TREVOR ) JONES

Hopeland

(2009 - Meme)
Il pop sofisticato del il leader dei Miracle Mile si tinge di country per la sua opera più intima ..

Jones on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.