Dopo gli ottimi consensi ricevuti con il secondo album "
Furniture Music For New Primitives", il musicista marchigiano Paolo Tarsi torna il 22 dicembre 2016 con un brevissimo Ep di appena tredici minuti, prodotto in formato
flexi-disc per Coward Records, accompagnato da un Cd-rom contenente i videoclip e le tracce audio in digitale. Ancora una volta Paolo Tarsi propone un lavoro ricco di collaborazioni; stavolta troviamo il chitarrista Giacomo Baldelli e il rapper Zona MC.
"Petite Wunderkammer" (ovvero piccola camera delle meraviglie) mostra da una parte la consueta capacità di Tarsi di creare mondi al confine tra minimalismo,
modern classical e musica popolare, dall'altro - anche considerata la sua brevità - non può che essere un momento di transizione per successivi lavori. Nella sua molteplicità di linguaggi sonori, Tarsi scolpisce piccole opere che stavolta appaiono flebili e dolcemente effimere, come ad esempio le impalpabili note di piano della romantica "Time In Eternity, Eternity In Time", brano al confine tra il pianismo di
Cage e la
modern classical più languida.
Nelle collaborazioni Tarsi riesce far convivere mondi molto diversi tra loro come in "無常 Anitya Ma(sk)" che passa dai ritmi
trip-hop del rapper Zona MC ai brevi
pattern di piano di Tarsi. Il brano conclusivo - "Elastic Bandages" - è il più lungo (sei minuti) ed è un esperimento elettroacustico live con il chitarrista Giacomo Bandelli, fatto di distorsioni e manipolazioni, di suoni e immagini rievocanti le avanguardie tanto amate da Tarsi, che si susseguono in un vorticoso inseguimento che sfocia nel nulla di un leggero e inconsistente battito.
Tre brani e tre anime diverse; romanticismo, trip-hop e chitarrismo noise. Vedremo quale sintesi in futuro ci riserverà la prossima proposta di Tarsi.