Liquido Di Morte

II

2016 (Sstars) | post-metal, avant-rock

Oscuro quartetto del milanese con i membri identificati soltanto da lettere (F, chitarra, C, chitarra e synth, Z, basso, S, batteria ed effetti), Liquido Di Morte debutta con l’omonimo “Liquido Di Morte” (2014), apice della musica italiana recente, con il suo uso maniacale di figure musicali variabili (gli 8 intensi minuti di “Ozric Pentacles”, i 10 minuti di “In Death Of Space”, i 18 più funerei minuti di “144”).

Dopo il mini-album di remix “RMXS” (2015), il seguito “II” ripropone in buona sostanza il debutto, i suoi giochi di dinamica e velocità, i suoi strabilianti effetti sonori. Appena più neutro, quasi un mosaico fine a sé stesso di tocchi in crescendo, è l’attacco di “The Corpse Of Dr. Funkenstein” (12 minuti), una progressione marciante-militaresca che raggiunge picchi di nevrastenia in una lettura barocca e meno brulla della “Negativland” dei Neu. In coda, la band ripete tutto in tre minuti, una versione accelerata della pièce.

Lo stesso martellamento pervade “Schwartz Pit” e il suo riff insolito, un flamenco distorto che conferisce suspense e toni mediorientali, mentre tutto s’invola in una corsa rumorista, fino a interrompersi bruscamente e riprendere su lentissimo tempo Khanate, osteggiato dalle violente frustate delle chitarre.
Ma la palma dell’astrazione la vince l’attacco di “The Saddest Song I’ll Sing For You”, una mesmerica brace di trasformazione debitrice di Alio Die ma resa nebulosa elettronica stregata (che partorisce un requiem culminante in un urlo alla Metallica). “Rodents On The Uphill” cambia scenario ritmico in punk-core, pur rimanendo su lidi melanconici, poi procedendo verso l’estasi psichedelica e infine detonando in furore apocalittico.

La produzione di Tommaso Mantelli e Nicola Manzan - articolata in geometrie, e anche liricamente spiegata - permette alla band di esercitare il suo talento col pieno dominio di una materia armonica arroventata poco a poco, all’insegna di un vivido contrappunto. Voce in “Saddest Song” di Giacomo Poeddu, prima stampa in doppio vinile colorato a singola facciata. Non un capolavoro di concisione, ma prende parte alla rifondazione del post-rock italiano del decennio.

(27/02/2016)

  • Tracklist
  1. The Corpse Of Dr. Funkenstein
  2. The Saddest Of Songs I’ll Sing For You
  3. Rodents On The Uphill
  4. Schwartz Pit
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