Giuseppe Verticchio continua a collaborare con Daniela Gherardi, violino e sintetizzatori, nel progetto folk Twist Of Fate. Come sul precedente "
Tales From A Parallel Universe", i brani del disco sembrano nascere durante lunghe passeggiate nei boschi: già dall'omonima introduttiva "September Winds" si respira un'aria bucolica del tutto assente nei dischi dark-ambient che il musicista romano pubblica a nome
Nimh.
La seconda ballata in scaletta, "In Some Lonesome Shadows", è ancora più esplicita, girando intorno a un accordo stracolmo di malinconia. Il
fingerpicking di Verticchio è pacato, mai nervoso, e diluito in galloni di ambient orchestrata con sintetizzatori e
field recordings.
"With A Broken Wing" è uno spiritual declinato in chiave
slo-core, una commovente ballata strumentale che non sfigurerebbe in un disco dei
Low, dei
Rachel's o degli
Spain.
Più vicina a una sensibilità
dreamwave l'incantevole "The Colours Are Changing", un acquarello che esplode in mille colori riverberati dalla chitarra del musicista romano. Ancor più gotica l'atmosfera di "In The Light Of Dusk", dove il violino della Gherardi ruba la scena più volte durante il lungo brano.
Twist Of Fate è l'altra faccia di Verticchio, capace con la sua sei corde di intarsiare racconti neoromantici che sanno di memorire nascoste tra le pieghe del tempo.