Wussy

Forever Sounds

2016 (Shake It)
alt-country, alt-rock

Gruppo sotterraneo ma con all'attivo un esordio di culto come “Funeral Dress”, nel quale declinano un alt-country Rem-iano nel duetto tra la vocalità femminile, saggia e dolente, da regina alt-country appunto, e una maschile leggermente più abrasiva (qui addirittura dalle tinte ansiogene, southern gothic), i Wussy presentano il loro sesto album con lo psych-rock aggressivo, da “angeli neri”, di “Dropping Houses”.

In generale, in “Forever Sounds” la formula della band di Cincinnati appare un po’ lisa, tutto si tiene ma mostra i segni del tempo, come nello slow-country paesaggistico e nostalgico “Better Days”. La cosa si nota soprattutto, però, quando la band tenta di alzare il volume, come nel noise-rock alla DEE di “She’s Killed Hundreds”, in cui la band tenta il guizzo rabbioso, con velocità e urgenza ormai fiacche.

Un po’ in tutto il disco si ondeggia tra ballate alt-country vagamente ebbre, come un po’ prese dalla nostalgia (“My Parade”) e tentativi di aizzare ancora una volta il proprio sound verso orizzonti più grandi, in una specie di ultimo scatto disperato (“Donny’s Death Scene”, comunque una delle migliori del disco). Giusto però rendere omaggio a una band che ha silenziosamente fatto un pezzo di storia dell’alt-country e del rock contemporaneo americano.

02/03/2016

Tracklist

  1. Dropping Houses
  2. She's Killed Hundreds
  3. Donny's Death Scene
  4. Gone
  5. Hello I'm A Ghost
  6. Hand Of God
  7. Sidewalk Sale
  8. Better Days
  9. Majestic-12
  10. My Parade
  11. Folk Night At Fuckies

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