ALMOST CHARLIE - A Different Kind Of Here

2017 (Words on music)
alt-pop

Ancora un tentativo per il duo transcontinentale Almost Charlie, l’arrangiatore tedesco Dick Homuth e il paroliere statunitense Charlie Manson: “A Different Kind Of Here” – seguito di “Tomorrow’s Yesterday” (2012) – ad oggi il loro album col maggior scarto di tempo e la maggior lavorazione.

E’ un altro piccolo canzoniere folk-pop che importa altri piacevoli stereotipi: la ballata sfumata di Elliott Smith (“Shadow Boy”), la filastrocca alla Robyn Hitchcock con tutta una compostezza classicheggiante (“Defective”, “Ambivalent”, le quasi country-pop “Gold” e “Waiting”), una verve danzante in pieno stile Belle And Sebastian (“The Sadness Of The Snow That Falls In May”).

A stagliarsi, per azzardo, sono il passo macabro di “Robot” e soprattutto “The Loliness Of Shark”, l’unica a manifestare un minimo di grandeur psichedelica. E solo alla conclusione, la dedica amorosa di “I’ll Still Be Missing You”, spetta l’unico momento di chitarra distorta.

Dopo tre dischi lunghi e più di un decennio di attività, finalmente Homuth fa quadrare preziosismo da camera, beatlesismo tarda maniera e patetismo innocente, anche nell’organizzare a puntino le poesiole sempliciotte eppure non così banali del compare, non dimenticandosi la spontaneità. Il cocktail sa anche di tappo, ma le melodie, tanto leggere quanto pensose (miglior esempio: una title track che negli accordi riecheggia la “Lamia” dei Genesis), crescono benino con gli ascolti.

12/02/2018

Tracklist

  1. 1. Shadow Boy
  2. 2. Ambivalent
  3. 3. The Sadness Of The Snow That Falls In May
  4. 4. Defective
  5. 5. The Loliness Of Shark
  6. 6. Waiting
  7. 7. Robot
  8. 8. A Different Kind Of Here
  9. 9. Sunset On Elysian Fields
  10. 10. Except For Her Name
  11. 11. Gold
  12. 12. I’ll Still Be Missing You

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