Marcello Bonanno

Cycles

2017 (Almendra Music) | modern classical, piano solo

Nuovo album per l'etichetta siciliana "Almendra Music", dedita alla modern classical, con particolare attenzione agli album di piano solo. Dopo l'ottimo lavoro di Giovanni Di Giandomenico ("Ambienti") è la volta del compositore e pianista siciliano Marcello Bonanno, musicista che abbiamo già incontrato recentemente nell'ultimo lavoro del violoncellista Giovanni Sollima, "Sonate di terra e di mare" (2016).

Dopo l'impronta ambientale di Di Giandomenico ci troviamo di fronte a un cambiamento radicale. "Cycles" è un album di svolta rispetto ai precedenti lavori della Almendra Music, caratterizzato da un'imponenza e una consistenza tanto granitica da suscitare, in vari momenti, persino stupore. Tredici brani che esplorano tutte le capacità di un pianista straordinariamente dotato, capace di spaziare da un'ipertecnica di immane complessità esecutiva che va dalla musica classica romantica alle devastanti cavalcate bebop di Lennie Tristano, da un imponente minimalismo ripetitivo che sfocia in muri di suono massimalisti fino a più rari momenti jazz. Proprio Bonanno sottolinea questo aspetto nella presentazione del suo Lp: "Un suono solo, unico, centrale, si materializzava granitico in una verticalità incommensurabile...".

Altrove Bonanno ha descritto la sua tecnica compositiva: "Ho cominciato a usarli (i software per produrre musica) come se fossero un musicista in carne e ossa, che reagisce a quello che suono, immettendo cellule musicali semplici e quindi trascrivendo, e poi sviluppando, la risposta che il programma genera coi suoi processi automatici. Il tutto, però, dandomi una regola precisa: che fosse tutto eseguibile in maniera canonica su un normale pianoforte, senza alcun ricorso a sovraincisioni o effetti elettronici, e tutto scritto in notazione classica su uno spartito".

Questo approccio, che porta a utilizzare le moderne tecnologie purché i suoni siano eseguibili su piano, genera una commistione di musica di consumo e di musica colta molto originale. Esemplificativo per l'aspetto dell'imponenza è il brano "Milano", ricco di ripetizioni ostinate cariche di un'energia straripante. "Cycle I" e "Cycle III" pagano ancora debiti col minimalismo ma in chiave più popolare e comprensibile. La sincopata "Györgyplatz" è un altro saggio di tecnica notevole dominato da un ritmo ossessivo della mano destra, come anche gli otto minuti finali di "Invocazione" alternano pause a momenti senza tregua. Brani a metà tra la musica classica romantica e a un approccio più fruibile si hanno nelle lunghe fughe di "Cycle II", nella lenta e onirica "Il nome del padre" e nel jazz raffinato di "Lorentz Boost".

Disponibile in cd, sono presenti anche gli spartiti di tutti brani.

(07/06/2017)

  • Tracklist
  1. Die Vorstufe Des Chaos (Prologo)
  2. Cycle I
  3. Milano
  4. Assenza
  5. Cycle II
  6. Bagatelle
  7. Il nome del padre (ninna nanna per Lorenzo)
  8. Györgyplatz
  9. Cycle III
  10. Lorentz Boost
  11. Il pianto di Chiara
  12. Cycle IV
  13. Invocazione
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