Pallbearer

Heartless

2017 (Profound Lore) | doom-metal

Se Doom non rappresenta per voi solo il più famoso videogioco spara-tutto di sempre, ma anche il sottogenere dell'heavy-metal che ne restituisce la quintessenza tematica, non possono esservi sfuggiti negli ultimi anni i Pallbearer. All'esordio nel 2012 con "Sorrow And Extinction", seguito dall'acclamatissimo "Foundations Of Burden" nel 2014, sono una delle formazioni più pure del genere: lenti e distorti, ma non tanto da avvicinarsi alle sperimentazioni drone; nichilisti e disperati senza il conforto dell'epica, della fantascienza o del gore death-metal; puristi ma non revivalisti, non c'è traccia di hard-rock-blues nella loro musica. "Foundations Of Burden" è il manifesto, un pachiderma di quasi un'ora e sei brani da una decina di minuti l'uno; punto di forza, una disperazione palpabile non mitigata da nessun'altra componente emotiva, al massimo stemperata in malinconia e rassegnazione ("The Ghost I Used To Be", "Ashes"). "Heartless" è il terzo disco e arriva dopo aver creato una certa aspettativa, soprattutto per via di alcune interviste in cui la band aveva annunciato di voler accentuare la componente prog della sua musica.

Ma questo prog già c'era? Indubbiamente proporre brani lunghi senza ricorrere alla ripetizione meccanica fa venire in mente la forma suite, ma non basta: anche perché le canzoni di "Foundations Of Burden" sono tutte dominate dalla tipica monotonia doom. "Heartless" si presenta leggermente differente già a partire dalla tracklist: un brano in più del predecessore e un minutaggio complessivamente inferiore dei singoli pezzi (difficile comunque parlare di disco snello). "I Saw The End" parte con incedere mastodontico e fa notare una maggior pulizia dei suoni rispetto al passato: la voce ne beneficia moltissimo, forse è proprio il cantante Brett Campbell a essere migliorato, le chitarre purtroppo ne perdono in attacco e incisività. Verso metà pezzo iniziano una serie di cambi di tempo e atmosfera che per la scioltezza con cui avvengono, testimoniano il nuovo corso della band. L'inizio fa ben sperare. La successiva "Thorns" viaggia lungo le stesse coordinate, accelerando addirittura il ritmo con un riff in palm-muting. Fin qui, più che di prog, si può parlare di un gruppo più focalizzato che in passato, e va bene lo stesso. La voce poi è passata dal semplice lamento alla Ozzy a qualcosa di simile al registro di Geddy Lee dei Rush.

"Lie Of Survival" e l'ancora più lunga "Dancing In Madness" mettono in gioco ambizioni più grandi, senza però riuscire a gestirle. Si tratta di brani troppo lunghi perché si possa accettare che le idee si susseguano senza un minimo di coerenza interna; "Dancing In Madness" soprattutto parte con una lunga introduzione psichedelico-pinkfloydiana difficilmente sopportabile se eseguita da un chitarrista così nella media come Devin Holt. Qui effettivamente il doom-metal lascia un po' di spazio a tendenze prog, che però non vengono concretizzate come si dovrebbe. Meglio "Cruel Road", il brano più duro della lista e forse il più riuscito con "I Saw The End": un riff memorabile e una cattiveria ben condensata. Anche la title track non delude, con schitarrate finalmente scintillanti e un finale arioso. "A Plea For Understanding" è il pezzo più lungo ma riesce a cavarsela: dietro la montagna di arpeggi, assoli e intermezzi strumentali, si nasconde quella che dovrebbe fungere da ballata catartica, dalle coinvolgenti soluzioni melodiche.

I Pallbearer sono senza dubbio la band doom-metal definitiva di questi tempi: nessun'altra raggiunge le stesse vette emotive. Merito della totale eliminazione dalla loro ricetta di ogni componente stoner, psichedelica o satanica da film di serie B, che invece sono la ragion d'essere di un vero esercito di altri gruppi più o meno underground. "Heartless" doveva essere il disco della maturità, si sente che ambisce a esserlo, ma vi riesce solo a metà. Il gruppo non è ancora pienamente padrone del suo potenziale, ma ci sono tutti i requisiti per una sana e robusta crescita.

(29/03/2017)

  • Tracklist
  1. I Saw The End
  2. Thorns
  3. Lie Of Survival
  4. Dancing In Madness
  5. Cruel Road
  6. Heartless
  7. A Plea For Understanding
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