I napoletani
Ash Code tornano con il terzo capitolo della loro saga, Perspektive, uscito per la svizzera Swiss Dark Nights e per la francese Manic Depression Records, che prosegue nella linea tracciata dai loro precedenti album. Il terzo tassello del puzzle dei partenopei ripresenta tutti i loro elementi caratteristici, dalla musica "neo" coldwave alla copertina che come sempre ritrae Sandra Roczeń, al layout grafico dei loro album. Adriano, Alessandro e Claudia sono ormai un trio collaudato, emerso tra tanti, cementificato dalle notevoli esperienze live che li ha portati in giro per tutta l'Europa e qui alle prese con un terzo album maturo e moderno.
Se qualcosa cambia in "Perspektive" rispetto al recente passato, questo è il
mood dei brani, e in tal senso emblematica è la copertina. Roczeń si è tolta la maschera ed è in preda a una sensazione di disagio e di confusione mentale, persa in un oscuro non-luogo. Non più rassicurata nel letto sul quale era sdraiata nel debutto "
Oblivion", non più immersa nella natura nel successivo, e più “solare”, "
Posthuman". Questa condizione si riflette nei brani e nella produzione, a cura di Doruk Ozturkcan dei
She Past Away. Un suono meno pulito, più nebbioso, meno
catchy. In questi undici brani c’è più atmosfera e meno fisicità, che comunque non manca, si prenda ad esempio “Black Gloves”, il brano più veloce dell’album.
Pur rifuggendo la ricerca della hit di facile consumo anche nel circuito alternativo, Perspektive colpisce l'ascoltatore con brani tutto sommato di facile assimilazione. Tra i migliori si può segnalare la
title track, realizzata in collaborazione con Luca Gillian dei tedeschi
Die Selektion, noti per i loro lavori usciti per la berlinese Aufnahme+Wiedergabe, e accompagnata da un videoclip piuttosto cupo in cui viene recuperato un immaginario retrò che per certi versi è oggi più vicino a noi di quanto si possa pensare. E' il primo brano cantato in tedesco dalla band e sottolinea l'amore del trio per il paese teutonico, che tanto ha dato loro in termini di consensi.
L'album scorre veloce e, tra un brano e l’altro, si giunge velocemente al termine del lavoro, che viene chiuso da una imponente serie di remix ad opera di artisti quali
Hante. (Hélène De Thoury, ex-Minuit Machine ed ex-Phosphor), i She Pleasure Herself e gli svedesi
Agent Side Grinder, tra gli altri. Questi ultimi trasformano "Glow" in un lisergico electro da
dancefloor alternative, rendendolo ancor più freddo e robotico.
"Perspektive" è un'ulteriore conferma della bontà della proposta dei partenopei, un album che piacerà ai fan della band e della coldwave.