Awen

The Hollow In The Stone

2019 (Trisol) | neofolk, post-industrial

Giunti al terzo album, i texani Awen realizzano un lavoro sfaccettato e denso di contenuti, capace di mostrare appieno la maturità del loro ispirato neofolk/post-industrial. "The Hollow In The Stone" è un lavoro che sicuramente non mancherà di suscitare l'interesse degli estimatori del genere, i quali troveranno anche qui quel sentimento disilluso e romantico capace di trasportare nel passato, un oscuro viaggio al termine della notte che guarda inevitabilmente alle radici europee degli americani.
Gli Awen sono formati attualmente da Erin Powell, Katrin X, Wes Radvansky e Per Nilsson, ma la band si avvale anche di ospiti d'eccezione come Jérôme Reuter (Rome) e b9 InViD (Luftwaffe, Et Nihil, The Muskets). In realtà quest'ultimo aveva già collaborato in precedenza con il gruppo nei due dischi precedenti: "The Bells Before Dawn", uscito per l'americana Dais, e "Grim King Of The Ghosts", pubblicato per l'italiana Old Europa Cafe. Due album che vale la pena recuperare.

Brani come "Perversity Of Joy" e "Hawthorn Row" sono validi esempi del neofolk acustico più classico ma non mancano episodi che echeggiano un certo ritual industrial alla Current 93 ("Englyn For Blodeuwedd" e "Morrigan"). La voce di Erin Powell ha un timbro possente e profondo capace di aggiungere un tocco in più alle composizioni, mentre il canto femminile di Katrin X fa da perfetto contraltare a quella del suo compagno.
Campionamenti, percussioni e l'uso di una strumentazione atipica come una shruti box e delle falci che sfregano tra loro rendono la musica degli Awen affascinante e avvolgente, donando un interessante tocco post-industrial/rumorista a diversi episodi dell'album. Si ascolti a riguardo il ritual/dark ambient della corale "In The Heart Of The Corpseknot", che vede la partecipazione di b9 InViD alla voce. Da segnalare è anche l'uso del suono delle campane presente in "Ravenna", evocativo brano strumentale dedicato alla città italiana.

Spicca su tutto l'ottima "The Death Of Reynard", cantata da Rome, brano dedicato alla volpe Reynard, eroe protagonista di un ciclo di allegorie medievali risalenti al Dodicesimo secolo. Erin e Katrin avevano in precedenza partecipato all'album di Rome, "Le Ceneri di Heliodoro".
Notevole è anche "I Am Stretched On Your Grave", brano tradizionale irlandese risalente al Diciassettesimo secolo, qui reinterpretato dalla bella voce di Katrin. L'ottima "The Sickle And The Setting Sun" mostra il lato più aggressivo e coinvolgente degli Awen, mettendo in scena tutte le potenzialità di una band che ha ritagliato con coraggio e dedizione il suo posto in prima linea nella scena contemporanea, anche collaborando in passato con artisti del calibro di Boyd Rice, Sonne Hagal e Et Nihil.

"The Hollow In The Stone" esce per Trisol in formato Lp, limitato a 500 copie con la versione cd dell'album in allegato. Se amate il neofolk più ardito e ibridato con sonorità post-industrial, è sicuramente un bel lavoro da far vostro.

(28/01/2020)



  • Tracklist
  1. Cyfraith Natur
  2. Perversity Of Joy
  3. Brigid The Dark, Brigid The Light
  4. Englyn For Blodeuwedd
  5. Hawthorn Rod
  6. In The Heart Of The Corpseknot
  7. Morrigan
  8. The Death Of Reynard
  9. The Hollow In The Stone
  10. Ravenna
  11. I Am Stretched On Your Grave
  12. The Sickle And The Setting Sun
  13. Cyfraith Dyn


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