Macelleria Mobile di Mezzanotte

Noir Jazz Femdom

2019 (Subsound) | doom ambient, noir jazz, drone

Tornano i Macelleria Mobile di Mezzanotte con un nuovo album in uscita alla vigilia del ventennale della nascita del progetto. “Noir Jazz Femdom” è pubblicato su Subsound Records ed è un tripudio di doom ambient e noir jazz, sempre immersi in scorie post-industriali. Tra amore, morte e bar fumosi dove annegare le ferite dell’anima, la band romana formata da Adriano Vincenti (voce, drones), Lorenzo Macinanti (synth, drones, drum machine), Riccardo Chiaretti (synth, drone) e Pierluigi Ferro (sax) mettono in scena un lavoro nerissimo, che continua sulla scia dark ambient/drone dell’altrettanto valido e invernale “Hiver Noir”, disco uscito nel 2017.

Le sei tracce che compongono il lavoro sono una sorta di tributo alla storia del progetto nato dalla mente di Vincenti. Un orecchio (mozzato) è rivolto idealmente agli esordi nell’ambito del più caustico power electronics, a quel seminale "Profilo ottimale delle ferite" pubblicato nel lontano 2002 e qui rievocato fin nella grafica della copertina. Un filo rosso sangue sembra legare il passato con il presente, mantenendo sempre una limpida visione, un approccio originale e senza compromessi come, del resto, ogni lavoro targato MMM.

Siamo di fronte a un album ben strutturato, che implode in fascinose atmosfere al contempo eteree, plumbee e funeree. Anche qui, come nelle ultime uscite, si lascia il lato rumorista sullo sfondo a favore di sinistre melodie e derive jazzistiche che evocano tempi ormai perduti, tra alcol a buon mercato e pallide disillusioni.
Ospiti speciali di questa nuova uscita sono Paolo Bandera dei Sigillum S, storico progetto industrial italiano attivo dal lontano 1985, e Fabrizio Giannese degli Aborym, fondamentale band industrial/black metal tarantina. Il primo contribuisce al gorgo nero di “Devotion”, traccia che non sfigurerebbe in una delle uscite della Cold Meat Industry anni Novanta, mentre il secondo dà man forte ai Nostri in “Neon Lights Say You Will Die Tonight”, brano sottilmente evocativo e pregno di una mortifera bellezza d'ebano.

L’ottima title track dà ampio spazio al sax di Ferro e costruisce un climax ansiogeno e surreale, una colonna sonora ideale per un ipotetico film di David Lynch. Del resto, se c’è una band italiana degna di calcare il palco del Roadhouse di Twin Peaks sicuramente è quella dei MMM. L’aggettivo “lynchiano”, spesso abusato, qui trova la sua vera ragion d’essere.
“Noir Jazz Femdom” è un grande ritorno per una delle realtà più buie della musica italiana, un perfetto coronamento di vent’anni di palchi rosso sangue.

(06/12/2019)



  • Tracklist
  1. Death Was Last To Enter The Nightclub
  2. Devotion
  3. Heavy Clouds Like The Skyline Of Your Heart
  4. Noir Jazz Femdom
  5. Neon Lights Say You Will Die Tonight
  6. Methadrome
 
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