Nick Murphy

Run Fast Sleep Naked

2019 (Future Classic/Opulent/PIAS) | pop, alt-r'n'b

“Run Fast Sleep Naked”. Per questa sua fatica Nick Murphy ha scelto un titolo che sprizza libertà da tutti i pori. Tanto per iniziare si è liberato di Chet Faker, il nome d'arte che gli aveva valso fama e riconoscimenti in giro per il mondo. Via il moniker, sono crollati (almeno in parte) gli argini chillwave/alternative R&B che imprigionavano l'estetica del producer e cantante australiano. Tutto in linea con il processo creativo utilizzato da Murphy, che ha appuntato i testi del disco durante i quattro anni sabbatici trascorsi scorrazzando per il globo e scelto la musica solo in seguito. Una volta di ritorno a casa e in studio.

“Novocaine And Coca Cola” (comunque uno dei migliori numeri del disco) e la vellutata “Dangerous” avrebbero potuto recare la vecchia firma, ma sin dallo sfumare decadentemente free-jazz dell'opener “Hear It Now” le novità si preannunciano molte. Anzitutto c'è da dire che le parti suonate sono presenti in maniera molto più consistente che in passato, ma a sorprendere è soprattutto l'andamento eccitato e mai timido, che cozza con i vecchi canoni a-là James Blake. Nuovi toni, dunque, con i quali la vocalità corposa e calda di Murphy si trova assolutamente a suo agio. “Sanity” piazza un ritornello facile facile nel mezzo di una festosa melodia carioca, “Yeah I Care” ha un gran tiro pop e una chitarra infiammata, mentre la ballad radioheadiana “Some People” presenta un finale di bordoni electro.

Al solito, Muprhy manca però di capacità di sintesi e la sua scrittura presenta molteplici momenti di stanca. Come stesse proponendola durante un live, l'ultima canzone viene introdotta dal cantante con un “I'll do one more”. Data la stucchevolezza del brano, basato su un incalzare di archi trito e ritrito e sui soliti vocals lamentosi, viene quasi da dire che era meglio chiudere un pezzo prima.
Le belle canzoni come detto non mancano, ma quello che fa più piacere è denotare la voglia del musicista australiano di cimentarsi con nuovi suoni, senza vergognarsi di strizzare l'occhio a territori più sfacciatamente radiofonici di quelli proposti in passato. Insomma, le lunghe vacanze gli hanno fatto bene.

(17/07/2019)

  • Tracklist
  1. Hear It Now
  2. Harry Takes Drugs On the Weekend
  3. Sanity
  4. Sunlight
  5. Some People
  6. Yeah I Care
  7. Novacaine and Coca Cola
  8. Never No
  9. Dangerous
  10. Believe (Me)
  11. Message You At Midnight


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