Gli Onydia sono una band romana con finora all'attivo il solo singolo omonimo del 2016, anno della loro formazione. Dopo tre anni dalla loro nascita, il trio formato dalla
vocalist Eleonora Buono, dal chitarrista Daniele Amador e dal batterista Luca Zamberti, esordisce con "Reflections".
Negli otto brani che compongono l'Lp appaiono subito evidenti gli elementi-chiave del progetto Onydia. Un chiaro rimando al
progressive metal più energico, dove la tecnica spesso esasperata è assolutamente necessaria e una passione per la componente epica solitamente assente nel classico prog-metal in stile
Dream Theater. Sono queste le due anime che coesistono in "Reflections": da una parte tecnica e complessità di esecuzione sempre ai limiti, con assoli di chitarra e tastiera tipici del prog-metal (i tastieristi sono diversi e non appaiono nella formazione ufficiale, nei primi sei brani Thomas Rocca, negli altri Daniel Mastrovito e Valentina De Iulis); dall'altra l'ottima voce della cantante Eleonora Buono, che rimanda alle
vocalist femminili del metal più epico, quali Simone Simons degli Epica o la leggendaria Tarja Turunen.
Due mondi metal che stanno insieme ad esempio nei brani "The Unknown" o "A New Safe Path", contrapponendosi e bilanciandosi tra micidiali fughe di chitarra alla Petrucci e canto melodico. Molto più vicina alla ballata epica è "Silence" che, come anche l'inseguirsi di voce e chitarra della lenta "My Paradise", permette a Eleonora Buono di mostrare le sue capacità in un contesto a lei più congeniale.
A volte simili ai Symphony X, a volte vicini a mondi epici, molto spesso alla ricerca di virtusiosmi e cambi di tempo tipici del prog-metal, gli Onydia fanno convivere potenza e melodia in un esordio convincente.