Two Door Cinema Club

False Alarm

2019 (PIAS) | indie-pop, synth-pop

In tutta probabilità i Two Door Cinema Club hanno disatteso le aspettative che Kitsunè prima e Parlophone poi nutrivano su di loro. Le gloriose etichette speravano di fare dei nordirlandesi dei nuovi Arctic Monkeys o Franz Ferdinand: una scommessa persa, specialmente fuori dai confini inglesi. Un po' sarà anche colpa del trio di Bangor, che certamente non ha il talento delle due band sopracitate, ma ha giocato il suo ruolo anche il decennio in cui si sono mossi, che ha visto il potenziale commerciale dell'indie made in UK degli anni Zero lentamente esaurirsi.
I ragazzi non sono quindi mai andati oltre le cosiddette seconde linee dei festival estivi e di Monkeys e FF sono finiti con l'aprire qualche esibizione. Non si sono persi d'animo però; eccoli dunque al quarto album (questa volta inciso per PIAS) e alle prese con un sound inedito.

Archiviate le chitarre che guidavano le canzoni del frizzante esordio “Tourist History” e in parte di “Beacon”, i TDCC completano qui l'evoluzione sintetica principiata tre anni fa con “Gameshow”. Ne risulta un disco che equivale a “Tourist History” in freschezza e risulta perfetto per queste sudate sere di mezza estate.
L'apertura è magniloquente, con una melodia di sintetizzatori rigonfia e festosa che fa di “Once” un singolo perfetto e al contempo dà un deciso colpo di spugna a tutto quello che la band era a inizio carriera. Altrettanto danzerecce sono la funkettara “Talk”, “Satisfaction Guaranteed” e la freschissima “So Many People”, che intreccia chitarrismo devoto a Nile Rodgers e un gustoso ritornello indie-pop.
Tanto per cavalcare ogni moda dell'estate, non mancano una untuosa ballata in salsa chillwave, la vocoderata “Think”, e un intervento rap, quello di Open Mike Eagle in “Nice To See You”. Meno modaiola e certamente più a fuoco è “Dirty Air”, resa grintosa da una chitarra alla riscossa e da uno sfrenato epilogo madchester. Il finale, perfetto per sventolare gli accendini ai concerti, ma con ironia, è affidato al falsetto impossibile di “Already Gone”.

Nulla di eclatante, intendiamoci, ma “False Alarm” è certamente un disco da consigliare, da ascoltare durante un viaggio in macchina verso una spiaggia meno affollata delle altre, o sorseggiando un cocktail ghiacciato godendosi un tramonto in compagnia. Come dicevamo, i Two Door Cinema Club avranno anche disatteso le danarose aspettative dei discografici che li avevano tra le grinfie, ma hanno continuato il loro percorso, con curiosità e coraggio di sparigliare le carte. Non sia mai che, continuando così, la sempre più vicina maturità artistica possa fornire loro una rivincita.

(22/07/2019)

  • Tracklist
  1. Once
  2. Talk
  3. Satisfaction Guaranteed
  4. So Many People
  5. Think
  6. Nice to See You
  7. Break
  8. Dirty Air
  9. Satellite
  10. Already Gone
  11. Talk (Single Edit)
  12. Satellite (Single Edit)
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