Linea Aspera

Linea Aspera II

2020 (Self-Release) | darkwave, synth-pop, coldwave

Alison Lewis (musicista di origine australiana conosciuta anche come Zoé Zanias) è tornata alla base, dopo aver esplorato per molti anni i territori del synth-pop più oscuro e sperimentale, prima con i validi Keluar (messi in piedi insieme a Sid Lamar degli Schwefelgelb) e poi in solitaria come Zanias, un progetto ancora attivo, capace di flirtare persino con la techno (davvero pregevole l’ultimo Ep “Extinction”).
Non sappiamo ancora se per i Linea Aspera “LP II” sia una nuova meteora oppure la base per ricominciare a fare sul serio, gli appassionati però non si sono affatto dimenticati dell’omonimo debut uscito nel 2012, un lavoro brillante e anche piuttosto ambito dai collezionisti (curiosamente la prima stampa in cd è molto più quotata rispetto alla prima stampa in vinile).

Insieme ad Alison c’è ovviamente il britannico Ryan Ambridge, la mente che opera dietro questo moniker: nell’opener “Solar Flare” l’impronta del duo si può riconoscere in maniera immediata, il giro di synth minimale e ossessivo prende per mano la voce della Lewis, in un connubio che all’evoluzione preferisce una fredda staticità emozionale. E va benissimo così. Quando però l’effetto nostalgia di “Redshift” (forse la migliore traccia del lotto) lascia spazio a composizioni più ariose come “Equilibrium”, “Event Horizon” ed “Entropy” (quest’ultima spudoratamente eighties), le melodie (ma possiamo anche chiamarle litanie) della vocalist australiana entrano in conflitto con un sound non del tutto centrato, sicuramente meno profondo e malinconico rispetto al vecchio corso della coppia. Dobbiamo allora accontentarci dei pezzi più introspettivi, come “Decoherence” o la conclusiva “Wave Function Collapse”, un tappeto sintetico capace di esaltare al meglio le qualità di Alison, qui finalmente messa sopra il pulpito per declamare un’ultima, straziante preghiera.

“LP II” non esce per nessuna label (almeno per quanto riguarda la prima versione), un’autoproduzione fortemente voluta dai nostri dopo i segnali di risveglio dello scorso anno (la compilation con alcune rarità “Preservation Bias”). Cavalcando l’onda vincente dell’esordio, questo lavoro parte già con un vantaggio consistente (i fan stanno già scalpitando da tempo), tuttavia ciò non significa che “LP II” sia un prodotto completamente riuscito: troppi sbalzi di umore e solo due-tre pezzi davvero degni di nota: un po’ poco per chi in passato ci aveva abituati a release di indubbia qualità.

(08/10/2020)

  • Tracklist
  1. Solar Flare
  2. Redshift
  3. Equilibrium
  4. Entanglement 
  5. Entropy 
  6. Decoherence
  7. Event Horizon 
  8. Wave Function Collapse
 
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