Stick In The Wheel

Hold Fast

2020 (From Here) | folk-rock, experimental

Nell’arco di soli due album, gli Stick In The Wheel sono riusciti a rinnovare il folk rivoltandolo come un calzino: un misto d’irriverenza e passione autentica per la natura non intellettuale della musica popolare, la sincera attenzione alle ragioni profonde della sofferenza della working class, e non ultima la precedente esperienza di Nicola Kearey e Ian Carter con la formazione dustep/trip-hop Various Production, hanno permesso alla band di stravolgere i canoni.

Nei quasi due anni passati da “Follow Them True”, l’assetto del gruppo è cambiato, riducendosi a soli due elementi, ovvero i sopracitati Nicola Kearey e Ian Carter. Una scelta che corrisponde anche a un’estremizzazione degli elementi più audaci della formula musicale della band. Nello stesso tempo, “Hold Fast” è anche l’album politicamente più pungente degli Stick In The Wheel.
Come Tom Waits all’era di “Swordfishtrombones” anche i due musicisti inglesi divelgono e graffiano sonorità dalle millenarie radici. Le prime note di “A Tree Must Stand In The Earth” apparentemente evocano tempi e cadenze tipicamente folk, ma lo sfregio chitarristico di Ian e il cantato sofferto e tenebroso di Nicola Keaney spostano l’asse verso un folk-punk dai toni suburbani e bruschi, sottolineati da uno splendido finale strumentale ai limiti dell’acid-rock.
La medesima forza ammaliante e psichedelica anima “Gold So Red”, che sottolinea l’abilità della band nel coniugare tonalità aspre e penetranti con una nitidezza sonora non molto usuale nell’era del lo-fi e del bedroom-folk.

La natura contemplativa di “Hold Fast” è egualmente divisa tra lo spirituale e il profano: l’album è ispirato a un vecchio manoscritto del tardo 900 (non 1900) che è considerato uno dei capolavori della poetica inglese (il Codice Exeter), da qui nascono il linguaggio ingenuo e quasi dadaista del punk-rap di “Villon Song” (dove siete Sleaford Mods) o l’amara e dissonante poesia sull’inutilità e la ferocia delle guerre di “Soldier Soldier”, che si staglia come un canto di disperazione e rabbia che potrebbe benissimo far parte di un disco dei Tinariwen, un’affinità espressiva che ricorre spesso in “Hold Fast” (ad esempio, la già citata “A Tree Must Stand In The Earth”).
L’attenzione  del duo ad altri linguaggi folk non si esaurisce qui. In “Top Knot”, Ian e Nicola mescolano gypsy song e musica yiddish per raccontare di violenze sessuali, mentre in “Fade Away” l’uso di termini slang e melodie mediterranee fanno compiere alla band un viaggio nei vari microcosmi della cultura popolare.

La forza innovativa degli Stick In The Wheel non conosce limiti: con un cambio repentino d'atmosfera, la voce della Kearey sposa le ragioni dell’esoterismo e della trascendenza emotiva, mentre Carter sottolinea il racconto di un disordine mentale con un imponente e sinistro tappeto di synth e una nota solitaria di chitarra (“Possible Reason For Eventual Admisssion To The Asylum”), aprendo così le porte a fascinosi raga folk arrangiati con la stessa grazia dei primi Kraftwerk o di Terry Riley (“Drive The Cold Winter Away ”) o a uno spiazzante dub apocalittico che sposa le ragioni poetiche di Kate Tempest con un incipit urbano forte e acerbo come le nove affascinanti erbe del titolo (“Nine Herbs Charm”).

Ancora una volta la band cala il sipario con una trasfigurazione elettronica della musica folk e popolare. Se per “Follow Them True” il gruppo si era affidato alle note della famosa “As I Roved Out”, per “Hold Fast” la scelta è caduta su un antico poema inglese: la battaglia di Maldon. Un grido arcaico, un lamento, una preghiera a cui la band affida un’esortazione potente a risollevare gli animi e le coscienze, ma soprattutto un inno alla resistenza, che pone gli Stick In The Wheel ai vertici della moderna musica popolare.

(11/09/2020)



  • Tracklist
  1. A Tree Must Stand In The Earth
  2. Budg & Snudg
  3. Top Knot
  4. Villon Song
  5. Gold So Red
  6. Fake Away
  7. Soldier Soldier
  8. Possible Reasons For Eventual Admission To The Asylum
  9. Drive The Cold Winter Away
  10. Nine Herbs Charm
  11. Forward 








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