The Streets

None Of Us Are Getting Out Of This Life Alive

2020 (island) | uk-garage, uk-hip-hop, grime

La notizia è questa: Mike Skinner è tornato al suo progetto principale, dopo nove anni, con un mixtape pubblicato dalla Island di 12 brani per 38 minuti. Accade quando ormai ci si era dimenticati di The Streets, sommersi dal nuovo hip-hop inglese degli ultimi anni, che comunque qualcosa deve tributare all’autore di “Original Pirate Material” e a quella fluida scena fra i due millenni.
Il singolo trainante di questo “None Of Us Are Getting Out Of This Life Alive”, “Call My Phone Thinking I’m Doing Nothing Better” coinvolge i Tame Impala, allargando notevolmente la platea dei potenziali ascoltatori e ammiccando al target degli indie-rocker. Il resto dell’opera coinvolge altri artisti in ogni brano, dai rocker post-punk Idles al rapper Jimothy, passando per il collaboratore di vecchia data Rob Harvey dei The Music, facendo di questo sesto lavoro il più collegiale e partecipato della carriera.

L’atteso ritorno è utile per riscoprire l’abilità di Skinner nel raccontare la quotidianità, le relazioni, i tic e le ironie della società occidentale. Lo fa con quel misto di sarcasmo, distacco e coinvolgimento che sono il suo marchio di fabbrica, ma anche con quel pizzico di saggezza propria di un quarantenne. Rispetto a vent’anni fa è cambiata la tecnologia, ma i problemi sono simili e così l’occasione è quella giusta per unire nuovamente elettronica e rap, cantautorato alternative e qualche apertura più mainstream.
Oltre al già citato singolo con i Tame Impala, il gioco riesce benone anche nella title track, con qualche ruggito rock, nel frenetico ballabile “I Wish You Loved You As Much As You Love Him” e nel grime di “Eskimo Ice”, ma sono tutti numeri che potevano appartenere tranquillamente a un lavoro di una decina di anni prima. In uno dei brani più suggestivi, "I Know Something You Did" (doppio
featuring di Jesse James Solomon ed Eliza), il ruolo di Skinner si riduce a comprimario, mentre la scena è rubata dalle nuove leve. Accade lo stesso con Oscar #Worldpeace, più a suo agio sul beat di "The Poison I Take Hoping You Will Suffer" del titolare dell’album.
La chiusura, con “Take Me As I Am”, ritorna così alle origini
rave e jungle, riportando indietro l’orologio a fine secolo e recuperando la scintilla creativa senza però far evolvere veramente quel linguaggio o anche solo aggiornarlo in modo convincente.

Fa piacere veder tornare sulla scena un artista troppo spesso dimenticato, tramontato prima che una nuova generazione Uk-hip-hop potesse coinvolgerlo nella rinascita dell’ultimo decennio. Questo mixtape, però, sembra poco più che uno spunto: senza un vero, nuovo progetto creativo, The Streets rimane ancora un’avventura appartenente agli anni Zero.

(20/07/2020)



  • Tracklist
  1. "Call My Phone Thinking I'm Doing Nothing Better" (featuring Tame Impala)
  2. "None of us Are Getting Out of This Alive" (featuring Idles)
  3. "I Wished You Loved You As Much As You Love Him" (featuring Greentea Peng and Donae'o)
  4. "You Can't Afford Me" (featuring Ms Banks)
  5. "I Know Something You Did" (featuring Jesse James Solomon and Eliza)
  6. "Eskimo Ice" (featuring Kasien)
  7. "Phone is Always in My Hand" (featuring Dapz On The Map)
  8. "The Poison I Take Hoping You Will Suffer" (featuring Oscar #Worldpeace)
  9. "Same Direction" (featuring Jimothy)
  10. "Falling Down" (featuring Hak Baker)
  11. "Conspiracy Theory Freestyle" (featuring Rob Harvey)
  12. "Take Me As I Am" (featuring Chris Lorenzo)

 



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