Andy Shauf

Wilds

2021 (Anti) | alt-folk-pop

Andy Shauf non sembrava aver retto il peso emotivo di quel meraviglioso incidente cantautorale intitolato “The Party”. Il ritorno in scena a ben quattro anni di distanza con il meno incisivo “The Neon Skyline” aveva sì consolidato l’artigianato alt-folk del musicista canadese, ma non lasciava spiragli per il futuro.
“Wilds” è un disco che possiede un’urgenza e un alito vitale che credevamo smarriti: non è un caso che questa volta il tempo d’attesa sia stato più breve del solito, solo un anno di distanza a dispetto dei canonici quattro. La natura più flebile e sussidiaria di queste nove canzoni rimette in moto la capacità dell’autore di raccontare con frammenti di immagini, parole e suoni le emozioni più recondite dell’animo umano, con il solo ausilio di una chitarra acustica e di una buona melodia.

E’ strano che una raccolta di B-side e inediti scartati dal precedente album possa restituire in pieno tutta la grandezza di Shauf, ma è quello che accade in “Wilds”, pur con le dovute cautele nell’analisi di un disco che nasce come costola anche concettuale di “The Neon Skyline”. Protagonista è infatti l’immaginaria o reale ragazza evocata nella raffinata “Where Are You Judy”, e che qui ricompare come attrice inconsapevole dei nove bozzetti cinematici-sonori di “Wilds”.
Più Ron Sexsmith che Elliott Smith in questo nuovo assetto musicale, più spoglio e affine a certo lo-fi, Shauf mette in cantiere almeno un trittico di canzoni da non dimenticare, ovvero una “Judy (Wilds)” sciolta e disinvolta come non mai, una “Wicked And Wild” che racconta alla maniera del miglior Bob Dylan e una perla di citazionismo lirico (anche “Walk On The Wild Side” tra le altre) come “Jeremy's Wedding (Wilds)”, alla quale spetta il compito di chiudere in bellezza un album che non teme di esibire fragilità e incertezze tipiche di un’opera incompiuta.

Andy Shauf mette in fila un concept-album con residui inediti e lati B, rispolverando uno spirito eversivo che sembrava smarrito (“Call”, “Green Glass”), oltre a quell'imponente messa in scena sonora con l’ausilio di pochi elementi (l’ironica “Spanish On The Beach” e l’accorata “Jaywalker”), confortando i non pochi fan del musicista, ma anche riconciliando quelli più esigenti, che avevano colto segnali di inaridimento dietro le sontuose trame del precedente album.
In definitiva, una più che buona notizia per gli amanti del cantautore canadese.

(08/11/2021)

  • Tracklist
  1. Judy (Wilds)
  2. Spanish On The Beach
  3. Jaywalker
  4. Call
  5. Television Blue
  6. Green Glass
  7. Wicked And Wild
  8. Believe Me
  9. Jeremy's Wedding (Wilds)




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