Baby Gang

Delinquente

2021 (Warner Italia) | trap, pop-trap

Non ho fatto successo, nemmeno i soldi
Sono solo un povero che sembra ricco
La gente, fra', mi chiede: "Perché non rispondi?"
Non mi sono montato, sono solo zitto
(da "Ricco")

Il lecchese Zaccaria Mouhib, classe 2001, è un rapper italiano nato da genitori marocchini e il suo primo album, "Delinquente", pubblicato come Baby Gang, è un piccolo manifesto del disagio giovanile: parla di carcere minorile, casa famiglia e reati più o meno gravi; tratteggia una devastante malinconia e trasmette una profonda disperazione, notevole soprattutto se si tiene conto del dato anagrafico. 
Mentre molti colleghi dell'affollata scena trap sono occupati soprattutto a farci sapere come ora hanno trovato il successo e l'autorealizzazione, Baby Gang è impegnato quasi sempre a scavare nelle proprie miserie umane. Lo fa da subito con "Alcott Zara Bershka", dove il furto suona più come una ferita adolescenziale che un trionfale affronto al sistema, e prosegue anche con la più melodica trap nordafricana di "Casablanca" (feat. Morad), dove si mette bene a fuoco la somiglianza con il primo Ghali, quello lontano dalla semplicità più ruffiana e pop.

In "Lecco City", accoppiata a un video valso l'ennesimo Daspo al rapper e divisa in due parti, si imbastisce un ballo frenetico dal più torbido squallore e poi s'affonda in una trap truce: più che una possibile hit, un piccolo incubo. E anche se non suona mai sereno o realizzato, Baby Gang è abbastanza ombroso da risultare minaccioso nella balbettante "Plasticki" (feat. Moro), quasi fosse un più giovane e meno aggressivo Speranza. In "Freestyle" (feat. Sacky) ricorda la tecnica letale di Lazza e Guè Pequeno, ma nel linguaggio ibrido e gergale è Maruego il termine di paragone più immediato, tanto che alcuni versi rinnovano quell'effetto disorientante della trap italiana degli esordi, quella ancora molto legata alla scena francese.
In chiusura, la lenta "Bitch Affianco" (feat. Il Ghost) sembra sul punto di sciogliersi in un allucinato stato depressivo, come in una versione soft dei racconti nerissimi di Tommy Toxxic.

I momenti più deboli sono anche i più spensierati, in primis l'house ripetitiva di "No JoJo" e la filastrocca circolare di "Rockstar". Qualche dubbio sorge anche sulle produzioni, affidate soprattutto a Bobo, che non sempre esaltano le capacità espressive di Zaccaria Mouhib e spesso rinunciano a soluzioni creative in nome di una trap ordinaria, spruzzata magari d'Africa.
Modesto anche l'aspetto quantitativo, con l'ascolto che si ferma dopo 36 minuti nonostante qualche digressione strumentale e qualche ripetizione di troppo. Nel complesso "Delinquente" esprime efficacemente un malessere giovanile claustrofobico, dal quale non si riesce a uscire, ma in questo esordio Baby Gang ancora non sviluppa appieno una voce riconoscibile e matura. Ci sono, però, tutto il tempo e il modo di rifarsi in futuro.

(30/09/2021)

  • Tracklist
  1. Alcott Zara Bershka
  2. Casablanca (feat. Morad)
  3. Lecco City
  4. Come Va (feat. ElGrandeToto)
  5. Non Mi Tocchi (feat. J Lord)
  6. Plasticki (feat. Moro)
  7. Freestyle (feat. Sacky)
  8. Rockstar
  9. Ma Chérie (feat. Capo Plaza)
  10. No JoJo
  11. Ricco
  12. Bitch Affianco (feat. Il Ghost)


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