DEAN WAREHAM - I Have Nothing To Say To The Mayor Of LA

2021 (Double feature)
psychedelic-pop, songwriter
Galaxie 500, Luna, Cagney And Lacee, Dean & Britta: le tante personalità artistiche del cantante e chitarrista americano Dean Wareham ci tengono piacevolmente compagnia da oltre trent’anni, purtroppo senza rinnovare del tutto la magia dei tre capolavori realizzati con i Galaxie 500, tuttavia senza tradirne del tutto le premesse.

“I Have Nothing To Say To The Mayor Of LA” ha il pregio, non comune, di riempire un vuoto discografico più lungo del solito (sette anni), senza suonare come un inutile  sermone sul glorioso passato, anzi catturando una spiritualità e un’ispirazione che erano ormai preda dei cliché. Wareham affida le sue nuove composizioni, più due cover, a quel fascino fuori dal tempo caratteristico degli esordi, ostentando una sicurezza interpretativa che, abbinata a un cospicuo numero di seducenti canzoni, colloca il suo nuovo disco ai vertici della sua produzione post-Galaxie 500.

C’è un’intensità espressiva notevole, in “I Have Nothing To Say To The Mayor Of LA”, che trasuda non solo dalla languida e molto personale versione di “Duchess” e dall’altrettanto toccante e poco conosciuta ballata garage-psych dei Lazy Smoke “Under Skys”, ma anche dalle pagine nuove scritte da Wareham. La sapiente malinconia di “The Last Word” (un omaggio a una delle prime femministe, Eleanor Marx) si adagia su uno dei refrain più intensi dell’album, ed è egualmente disinvolta “The Past Is Our Plaything”, una poetica ballata psichedelica figlia della purezza espressiva di Leonard Cohen e Lou Reed.

L’ispirazione è comunque percepibile in ogni anfratto: le canzoni sono quasi sempre accattivanti (Crashing In”), spesso baciate da cristallini echi jangle-pop (“Robin & Richard”) e anche più grevi al fine di rendere tangibili le vicende che fanno da sfondo (“Red Hollywood”, che racconta la morte per stress dell’attore John Garfield).

Disco dunque né celebrativo né restauratore dal punto di vista stilistico,“I Have Nothing To Say To The Mayor Of LA” cattura già dal primo ascolto, riservando in seguito ulteriori spunti di riflessione (“Why Are We In Vietnam”) e brividi più strettamente musicali (“The Corridors Of Power”, “As Much As It Was Worth”) senza mai cedere alla prevedibilità.

Un gradito ritorno, quello di Dean Wareham. Ispirato e fluido, l’ex-Galaxie 500 forse non avrà nulla da dire al sindaco di Los Angeles, ma ha ancora molto da raccontare a noi amanti della buona musica.

06/02/2022

Tracklist

  1. 1. The Past Is Our Plaything
  2. 2. Cashing In
  3. 3. The Last Word
  4. 4. Robin & Richard
  5. 5. The Corridors Of Power
  6. 6. As Much As It Was Worth
  7. 7. Under Skys
  8. 8. Red Hollywood
  9. 9. Duchess
  10. 10. Why Are We In Vietnam

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