Johann Sebastian Punk

Rinascimento

2022 (Cassis Publishing/Belive) | indie pop, britpop

La puntualità con la quale Massimiliano Raffa si muove all’interno della bolla del panorama musicale italiano è, per certi aspetti, la cifra del suo stile. Lo diciamo subito, per evitare spiacevoli inconvenienti al lettore: l’inclinazione naturale di Johann Sebastian Punk è sentirsi padrone di un’altra epoca, perché il bohémien dal sangue siculo, avente più di un asso tra le mani per disarcionare lo spettro italico del consenso a tavolino, ha gettato definitivamente le fondamenta per il suo rinascimento, come da titolo dell’Ep in questione.

 

Una direzione pop partita nell'autunno del 2021, quando vedeva la luce l’orecchiabile “Oceano di Champagne”, perfetto equilibrio tra la parentesi sperimentale della prima fase e le congetture it-pop del nuovo corso. Dopo il seguito di “Vivo nello scandalo”, il progetto ha ripreso a macinare chilometri con “24 ore”, un energico e fruibile anthem di pop alternativo, dalla marcata matrice anglosassone. È un peccato che i due singoli iniziali non siano stati inseriti nella scaletta di “Rinascimento”; a ben guardare, non si comprende bene la ragione per cui i brani non abbiano trovato una collocazione all'interno di un lavoro più corposo, magari condito da altre canzoni. Tuttavia, il compito di produrre questa mini-opera è stato affidato a Matteo Cantaluppi; il rinomato produttore di Thegiornalisti, Ex-Otago e Fast Animals and Slow Kids è rimasto ammaliato dalla vena melodica di Raffa, cucendogli su misura una veste raffinata, ma al tempo stesso coerente con le esigenze dell’ascoltatore onnivoro contemporaneo.

Distante dagli arguti travestimenti degli esordi - a cui rimandiamo senz’altro - “Rinascimento” contiene, oltre alla già citata “24 ore”, alcuni piccoli gioielli pop, tra i quali ricordiamo “Acrobazia”, una docile ballad levigata da uno degli strumenti principe della stagione progressive rock, il Mellotron, campionato con perizia per l’occasione. Da sottolineare anche l’intermezzo di flauto traverso, dal chiaro intento canterburyano, che sentiamo al minuto 1' 21". Il brano è, nel complesso, malinconico e rarefatto, con una parte testuale di valore: la domenica diventa lo slancio ideale per rinchiudersi metaforicamente dentro se stessi, pieni di livore per ciò a cui si è assistito durante la settimana appena trascorsa, ma con la speranza di ritrovarsi, perché in fin dei conti “questi tempi senza senso passeranno e non importa che succederà”.
Ci regala altri interessanti spunti il carnevale rinascimentale di “Celebrità”, forse il manifesto spirituale di Massimiliano Raffa, un electro-pop spaziale pervaso da luminose scie di sintetizzatore, energici stacchi di drum machine e fumanti sterzate di chitarra elettrica.

 

Dopo questa breve ma intensa traversata, rimane la speranza che la proposta possa farsi largo nel marasma della musica indipendente italiana, donando così nuova linfa a una scena che attualmente appare in stallo, tesa com’è verso l’appropriazione di contenuti estetici e musicali dal chiaro gusto nazionalpolpolare. 

(18/01/2023)

  • Tracklist
  1. 24 ore
  2. Senza direzione
  3. Acrobazia
  4. Celebrità
  5. Risollevato


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