Tom Rogerson

Retreat To Bliss

2022 (Western Vinyl) | ambient, minimal

Orfano della cooperazione di Brian Eno, il pianista Tom Rogerson ritorna in scena con la sua minimal ambient dai contorni impressionistici e ricchi di pregiati arpeggi.
“Retreat To Bliss” giunge dopo oltre quattro anni di vicende personali: da un lato il piacevole evento della paternità, dall’altro la morte di un genitore e la diagnosi di una rara forma di cancro. Evento, quest’ultimo, che ha stravolto la vita del musicista.

Non è stato facile per l’ex-Three Trapped Tigers rompere il silenzio emotivo, ed è grazie al ritiro nella vicina chiesa del Suffolk, dove Tom ha registrato l’album, che il musicista ha trovato conforto e ispirazione per questi undici nuovi acquerelli neoclassici.
Trame musicali più oscure (“A Clearing”), inattese cascate di accordi (“Desent”), progressioni armoniche ora più meste (“Buried Deep”), ora più incalzanti (“Oath”) alternano rigore compositivo a improvvisazione, mentre la produzione di Leo Abrahams ne valorizza la naturalezza armonica. A questo si aggiunge il lieve brio dell’elettronica e l’inatteso guizzo emotivo della voce che intercetta pause e silenzi, fisicità e introspezione.

Ciò che rende “Retreat To Bliss” singolare è la sintesi/rielaborazione realizzata da Rogerson con il solo ausilio del pianoforte; elettronica e loop sono plasmati in forme e spazi, grazie a eleganti e meditative pagine neoclassical, che intercettano lo scorrere del tempo (“Drone Finder Part 2”), lo stentoreo vibrare della natura (“Rapture 1”) e il cinematico fluire di immagini tanto fugaci quanto familiari (“Coda”).
Nell’omaggio al leggendario Toumani Diabate (“Toumani”) il piano di Rogerson sfida la singolarità del suono del Kora, rielaborandone le grazie attraverso preziosi virtuosismi. Una versatilità espressiva che incanta e seduce ancora più nell’originale dialogo tra piano e voce di “Chant” e nell’incisivo incedere pianistico adagiato su un letto di sintetizzatori di “Retreat To”, quest’ultimo autentica summa espressiva di un disco che esalta il ruolo dell’improvvisazione in un ambito creativo normalmente rigoroso e algido.

(29/06/2022)

  • Tracklist
  1. Desent
  2. Oath
  3. Buried Deep
  4. Toumani
  5. Drone Finder Part 2
  6. Chant
  7. Rapture 1
  8. Open Out Span Wide View
  9. A Clearing
  10. Retreat To
  11. Coda
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