Bex Burch - There Is Only Love And Fear

2023 (International Anthem)
chamber-jazz, post-minimalism

Da Londra a Berlino, in seguito Utrecht e infine Chicago. Per Bex Burch il tracciato è ora completo, concretizzato da un esordio per la prestigiosa etichetta International Anthem, che difficilmente passerà inosservato.
La compositrice e musicista inglese, dopo aver fatto parte di alcune orchestre (la South Bank Sinfonia, la Bournemouth Symphony e la Philarmonia) e molti ensemble (Endymion, Three Strange Angels), ha collaborato con Leafcutter John e Sarathy Korwar, e si è esibita di fronte allo stesso Steve Reich con l’opera “Music For 18 Musicians”.

Per l’artista del Devonshire è tempo di dare un senso alla propria carriera e di mettere insieme i vari tasselli, non ultimo la passione per uno strumento simile a uno xilofono proveniente dal Ghana, il gyl, con il quale Bex Burch ha preso confidenza frequentando per ben tre anni uno dei maestri dello strumento, Thomas Sekgura. Di ritorno dal Ghana, l’autrice si è avvalsa dell’opera di fini artigiani inglesi per realizzare un gyl dalle particolari e peculiari caratteristiche, nel frattempo ha coltivato la propria passione per la musica tradizionale Dagaare formando prima i Vula Viel e poi collaborando con il supergruppo jazz inglese dei Flock (tra gli altri membri, Dan Leavers dei The Comet Is Coming).
Con un approccio e un’attitudine tipicamente avantgarde, Bex Burch celebra la positività della collaborazione e dello scambio culturale. In “There Is Only Love And Fear” riecheggiano tutti gli elementi che l’artista ha incrociato nel suo lungo tragitto, anche quelli del mondo animale, autentici protagonisti della prima traccia, “Dawn Bkessing”: a dialogare con il gyl sono infatti il verso del cuculo, il canto degli uccelli, nonché archi, strumenti a fiato e un pulsante giro di basso che ben presto diventa una presenza quasi organica, viscerale, animale.

Le presenze di Ben Lamar Gay, di Dan Bitney dei Tortoise, della violinista Macie Stewart e della bassista Anna Butterss non sono occasionali: a ognuno dei musicisti è stato concesso egual rilievo e spazio creativo. Impossibile non riconoscere nel tripudio di fiati stile New Orleans e nel lungo respiro della cornetta di “If I Was You, I'd Be Doing Exactly The Same” il marchio di Ben Lamar Gay, o nella giostra ritmica di “You Thought You Were Free?” il visionario germe post-rock dei Tortoise.
A questi spazi creativi generosamente concessi, Bex Burch accosta un esotismo che regala una naturale leggerezza all’album. Non è peregrina la sensazione di sentirsi al cospetto di una versione jazz della Penguin Café Orchestra, ma è solo un dato emotivo che non aiuta del tutto a sviscerare la notevole abilità dell’autrice nel gestire le minime variazioni timbriche di “Don't Go Back To Sleep”, o la visceralità dei ritmi afro della brevissima ma intensa “Fruit Smoothie With Peanut Butter”.

E’ incredibile che un esordio possa essere così ricco di spunti da rielaborare e analizzare con la dovuta concentrazione. La presenza della pioggia in “Start Before You're Ready”, ad esempio, non è casuale, a suo modo anticipa ritualità (“You Thought You Were Free?”) e raccoglimento spirituale (“Joy Is Not Meant To Be A Crumb”), quasi a voler sintetizzare il naturale susseguirsi di inquietudine e calma. Questi due estremi trovano ancor più benevola esemplificazione nell’eccitante “Pardieu” e nella notturna pagina per piano di “On Falling”.
C’è il rischio che l’ascolto di “There Is Only Love And Fear” possa risultare a volte dispersivo o confuso, ma è proprio l’alternanza spontanea delle emozioni il fulcro di questo interessante esordio. Bex Burch riesce a gestire fonti creative imponenti come il jazz, la musica ghanese e il minimalismo senza cedere il passo alla prevedibilità (“This Is The Sound Of One Voice”), anzi gettandosi a capofitto in una simil-jam session finale lasciata abilmente in sospeso e ben presto risucchiata dal suono delle onde marine (“When Love Begins”): nulla è prevedibile e nulla è casuale, nella musica di Bex Burch.

“There Is Only Love And Fear” è uno dei debutti più intriganti dell’anno: non lasciatevelo sfuggire.





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