MALER - Canti lunari

2024 (Parametri musicali)
songwriter

Dopo l’uscita in digitale di un anno fa, il cantautore Maler (nome d’arte di Mattia Carlo Andreoli) annuncia l’edizione su cd di “Canti lunari”, un album di assoluta qualità, denso di immagini e contenuti che confermano l’autenticità dell’ispirazione dell’artista veronese.

Se nel precedente album “Mu” (Parametri Musicali, 2018) avevamo lasciato Maler alle prese con Joseph Roth e i drammi collettivi della prima metà del secolo scorso, in “Canti lunari”, affiancato dall’inseparabile produttore artistico e arrangiatore Giancarlo Di Maria, lo ritroviamo proiettato in un viaggio fuori e dentro di sé, in cui l’anima individuale si riflette nelle leggi dell’universo.

“Canti lunari” è il quarto lavoro in studio del cantautore e, come dichiarato da Maler in varie occasioni pubbliche, è stato concepito durante il lockdown, trascorso dall’artista in un borgo della campagna veneta abitato da pochissime persone. Questa particolare condizione di isolamento all’interno di un contesto naturale al riparo dalle interferenze di tutti i giorni ha consentito a Maler un’esplorazione profonda di quella parte di realtà da cui l’uomo contemporaneo è andato via via distaccandosi e dissociandosi nel segno di quel progresso che, con una geniale intuizione poetica, Andrea Zanzotto definiva “scorsoio”.

“Canti lunari” è un percorso onirico che affonda le radici nella terra ripopolandola di divinità e presenze misteriose. Attraverso undici canzoni sostenute da un elegante arrangiamento elettronico che sembra ammiccare al mondo della macchina da presa, la Natura riprende i suoi spazi e torna a essere il controcanto dell’animo umano. “Siamo l’Eterno/ Piccolo cosmo/ Specchio dei cicli dell’universo”, canta Maler in “Sulle tue ali”, brano d’apertura che vede protagonista un luminoso airone bianco, animale totem che guida l’artista verso una sorta di iniziazione sciamanica.

Una dichiarazione d’intenti netta e decisa che prepara l’ascoltatore a immergersi in atmosfere dense d’echi antichi, come nella suggestiva “Calinverna”, quarta traccia del disco, in cui il mito greco di Ade e Kore viene rivisitato in chiave padana. “Ci sono miti e leggende su ogni fenomeno della Natura, sulla calinverna no, io non he ho trovati – scrive Maler sui suoi social – Ho attinto allora ad altre radici, più condivise, immaginando che le perle di ghiaccio della calinverna siano le lacrime di Kore (Persefone) quando, rapita da Ade, dio degli inferi, lascia sulla terra il ricordo della sua innocenza prima di tornare, trasformata, dal viaggio sotterraneo che dall’inverno la condurrà alla primavera”.

“Calinverna” non è l’unico episodio del disco in cui i nebbiosi paesaggi del Nord Italia fanno da sfondo ad apparizioni prese in prestito dalla cultura mediterranea: pensiamo a “La santa”, canzone esaltata da un videoclip d’autore realizzato da Stefano Volpato e Anna Berton, che racconta di una sacerdotessa devota a Dioniso o a Vitavasta, in cui il dio greco dell’ebbrezza e della follia riappare, stavolta accompagnato dalla sua sposa Arianna.

In “Selinunte”, brano di chiusura dell’album, la dichiarazione d’amore verso il mondo ellenico viene suggellata dall’omaggio a un filosofo dell’antichità: “Dicono che Empedocle vedesse l’Invisibile/ Che sapesse scorgere sorgenti nella polvere”.

Insomma, siamo di fronte a testi piuttosto inconsueti e originali per l’attuale panorama musicale italiano. Parole fitte e ricche di rimandi simbolici che scorrono su melodie popolari e, soprattutto, su un arrangiamento fluido, avvolgente, sempre al servizio della voce magnetica di Maler e dei mondi creati dalla sua immaginazione.

Per chi si affacciasse per la prima volta all’ascolto di questo cantautore piuttosto riservato e schivo (l’utilizzo dei social, per dire, è sporadico e limitato ad aggiornamenti sulle uscite), ricordiamo che Maler, come si legge sul suo sito ufficiale, vanta un palmares di tutto rispetto: fu Rosario Fiorello, nel 2006, a farlo scoprire al grande pubblico, trasmettendo per mesi il brano “Demone del tardi” a W Radio 2. Nel corso della sua carriera, il cantautore veronese ha ricevuto importanti riconoscimenti come il Premio Siae/Club Tenco e il Premio Musicultura. “Mu”, il progetto ispirato alla vita e alle opere dello scrittore Joseph Roth, è stato presentato all’Università La Sorbona di Parigi ed è stato citato su Europe, una delle più prestigiose e longeve riviste di critica letteraria francese.

 

 

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22/02/2025

Tracklist

  1. 1. Sulle tue ali
  2. 2. La sposa nell’aria
  3. 3. La santa
  4. 4. Calinverna
  5. 5. Alma
  6. 6. L’amore invisibile
  7. 7. Profezia della luna
  8. 8. Armonia degli opposti
  9. 9. Anime del sogno
  10. 10. VitaVasta
  11. 11. Selinunte

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