SabaSaba

Unknown City

2024 (Maple Death Records)
post-industrial, darkwave, experimental

Circa una decina d’anni fa, da buon appassionato di letteratura distopica e di fantascienza, mi accinsi a leggere il libro “La città e le città” (Premio Hugo 2010) dello scrittore britannico China Miéville; mai avrei immaginato che quella storia così affascinante potesse un giorno innescare qualcosa che facesse riferimento all’arte musicale. Ci ha pensato il coraggioso duo torinese dei SabaSaba, che con “Unknown City” prova a codificare un proprio linguaggio da accostare a quell’avvincente narrazione.
Andrea Marini (synth, chitarra, elettroniche, tapes) e Gabriele Maggiorotto (batteria, percussioni, effetti sonori, programmazione) hanno costruito un paesaggio strutturato su tenebrose trame elettroniche, che toccano vari ambiti, quali dub-ambient, techno, post-industrial, darkwave e drone, per sfociare verso le storiche tessiture dei corrieri cosmici

In leggera variazione sulle procedure da loro utilizzate per l’omonimo del 2018 e per il sophomore “Metabasi” del 2020, in questo nuovo progetto si respira un’aria ancor più occulta, graziosamente macchinosa.
Provate, se ne avrete la possibilità, a incalzare le pagine del libro e montare, su di esse, questi spigolosi e dilatati castelli sonori; un’avventura che tratta la cronistoria di due città irreali e genialmente sovrapposte, che condividono lo stesso territorio geografico posizionato in una non meglio definita area dell’est europeo, ognuna con i propri connotati, sia toponomastici, che identitari, incastonati in un’anomala frazione spazio-temporale che è il madornale frutto di un errore del creato. Immaginate poi che per un abitante di una delle due città il crimine più grave che si possa commettere sia anche solo quello di scorgere, di sfuggita, un abitante dell'altra cittadina: due realtà confinanti, fuse insieme, ma che non possono comunicare fra loro, e la punizione per chi trasgredisce è certa e impietosa. 

Questa sinossi tematica del testo, è fondamentale per codificare con utile dettaglio il perfetto lavoro cesellato dai SabaSaba, autori di abiti musicali che vestono di catramosa atmosfera la visione della storia (“Desert Cathedral”), provando a spezzarla talvolta con espressioni ingannatrici (“False Speech”), pur conservando ogni molecola di quell’ancestrale e ansiosa accezione emanata da queste oscure componenti (“Night Plotters”).
L’aver intriso queste capziose rispondenze con percussioni e ritmiche piuttosto ariose, dona all’operazione una vantaggiosa chiave d’accessibilità, volta ad allentare l’evidente tensione che altrimenti avrebbe aleggiato in maniera troppo impervia. Anche l’aggiunta del suono parimenti minaccioso della viola di Ambra Chiara Michelangeli, oltre a produrre un impeto primordiale, prova a donare flebili momenti di tregua dalle gelatinose nebbie prodotte dagli abili alchimisti sabaudi. Vedasi, a titolo esemplare, le siderali frequenze emanate da “Beszel” e dall’eccellente “Ul Qoma”, tra l’altro esattamente i nomi delle due città protagoniste della storia: due episodi cardine, dal sinistro magnetismo.

Nel mezzo si presentano ulteriori episodi di fuga assoluta dalla realtà, dove nemmeno piccole parvenze di possibile ancoraggio sembrano raggiungibili. È quanto accade in “Guarantee Safety In Our Cities” e in “Wrists Free”, quest’ultima impreziosita dal featuring delle Jerome, anch’esse, come i SabaSaba, nei ranghi della sempre sorprendente Maple Death Records.
Nella conclusiva “Catatonia”, sincopata e infingarda, sono preservate tutte le stimmate della cerebrale e arcana intensità SabaSaba, ma sono previste alcune variabili dub-techno che tendono a distinguerla leggermente dal resto del seminato.

"Unknown City" non è un disco semplice, è onesto anticiparlo. È un disco adatto a chi adora fuggire dalla una realtà colorata, intrisa di bagliore e certezza. Nel nucleo del grigiore più indecifrabile e nel pieno oblio, vive sempre il desiderio: anche nel bianco e nero, nell’abbandono, esistono la libertà, la speranza, la smania di reagire, ed è proprio in queste ambientazioni che i SabaSaba hanno probabilmente trovato una luce che altri fanno difficoltà a intercettare.

16/02/2024

Tracklist

  1. Collapse
  2. Desert Cathedral
  3. False Speech
  4. Night Plotters
  5. Beszel
  6. Guarantee Safety In Our Cities
  7. Ul Qoma
  8. Wrists Free feat. Jerome
  9. Catatonia






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