SPIRIT OF THE BEEHIVE - YOU’LL HAVE TO LOSE SOMETHING

2024 (Saddle Creek)
electro-psych, experimental pop rock

Il quinto album degli Spirit of the Beehive arriva a tre anni di distanza dal precedente “ENTERTAINMENT, DEATH”, che tanti consensi aveva riscosso tra pubblico e critica. In questi tre anni è avvenuta la rottura sentimentale tra Zack Schwartz e Riva Ravede, che però non ha avuto particolari ripercussioni sull’esistenza e sulla creatività del gruppo (ad oggi composto, oltreché da loro due, da Corey Wichlin), tanto che nel 2023 era uscito un Ep, “I’m So Lucky”, e ora il nuovo album.

Rispetto alla precedente esperienza, l’album segna una piccola svolta, o meglio ruota intorno a una rinnovata ambizione: quella di tenere insieme da un lato il caratteristico suono della band, cioè quel rock elettronico e sperimentale che compone canzoni per addizione, sovraregistrazioni e somme di veri e propri temi e pezzi diversi; dall’altro, avvicinarsi a una maggior formalismo pop-rock nella struttura compiuta di alcune canzoni.
L’equilibrio tra queste due componenti è uno dei due punti di forza del disco, perché riesce a svilupparsi tanto nell'armomia complessiva, che stempera l'asperità in una atmosfera più sognante, quanto nella successione dei vari momenti tra loro, sapientemente alternati. L’altro punto di forza è il nucleo tematico intorno cui ruota il disco, cioè la paura e la preoccupazione che i grandi cambiamenti di vita portano con sé, per le opzioni perdute, le rinunce da fare, i prezzi da pagare.

“THE DISRUPTION”, è sicuramente un inizio in salita, per i continui cambi di ritmo, melodia, strumenti e distorsioni. E' davvero un brano ad aggiunte "copia e incolla", nella tradizione del gruppo. Tuttavia gli archi e i fiati che si sentono in lontananza tra un pezzo cantato/urlato e l’altro sembrano indicare un possibile approdo più riflessivo e pacato; che in effetti compare prima di quanto ci si potesse aspettare, a metà della seconda traccia, “STRANGER ALIVE”, in cui un andamento a marcetta e una melodia pop cambiano l’atmosfera e addolciscono la tensione della parte finale.
E’ in “LET THE VIRGIN DRIVE” che avviene la svolta: è una canzone pop “destrutturata”, composta da sonorità city pop che si mischiano allo shoegaze, al folk-rock e al pop 60's. La canzone è sorprendente, sia per come abbiamo conosciuto gli SOTB finora, sia per per quanto sentito nelle prime tre tracce; eppure la sua collocazione lì è assolutamente naturale, perché gli elementi più morbidi che ci erano apparsi finora condensano in un brano solo, come un brano. E proseguono poi in “SORRY PORE INJECTOR”, più inquieti; fanno capolino a sprazzi in “FOUND A BODY”; si riappropriano della scena in “I’VE BEEN EVIL” e soprattutto “1/500”, dopo essersi eclissati in “SUN SWEPT THE EVENING RED” e “SOMETHING’S ENDING”. Prendono congedo in “EARTH KIT” e così tutto “YOU’LL HAVE TO LOSE SOMETHING”.

Sul sito della band si legge che “YOU’LL HAVE TO LOSE SOMETHING” è un album provocatorio, che si camuffa da normale musica rock per un ascolto rilassato, senza esserlo davvero; è davvero così, perché i momenti più semplici sono mischiati, sovrapposti, giustapposti alle parti più complesse e varie cui gli Spirit of the Beehive ci hanno abituato. Ne risulta un disco molto affascinante, sofisticato, intellettuale ma non asettico, in cui la varietà della musica e i suoi momenti di pace e inquietudine rafforzano e amplificano quello che i testi esprimono, cioè le incertezze, le riflessioni e le attese dei momenti di passaggio in cui accetta di cambiare. 

Tracklist

  1. THE DISRUPTION (FEATURING MSPAINT)
  2. STRANGER ALIVE
  3. THE CUT DEPICTS THE CUT
  4. LET THE VIRGIN DRIVE
  5. SORRY PORE INJECTOR
  6. FOUND A BODY
  7. SUN SWEPT THE EVENING RED
  8. SOMETHING'S ENDING
  9. I'VE BEEN EVIL
  10. 1/500
  11. DUPLICATE SPOTTED
  12. EARTH KIT

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