Più che un titolo è una dichiarazione d’intenti, quella scelta da Luigi Turra e Elio Martusciello per designare la loro prima collaborazione. “Liminale” – pubblicato da Die Schachtel quale nono tassello della serie Decay Music – è suono che si muove sulla soglia tra ciò che esiste e l’inafferrabile, è pura esplorazione condotta tra risonanze minime libere di vibrare in un tessuto che ha nella pausa, nel silenzio una delle sue principali componenti.
La materia utilizzata, incline a un riduzionismo virtuoso, è substrato prediletto da Turra e trova qui espansione nell’intersezione con il prezioso artigianato elettroacustico di Martusciello. I due si muovono perfettamente allineati nella creazione di un ambiente d’ascolto edificato con cura, ricorrendo a vibrazioni essenziali, rumori, luminescenze rapide e incursioni melodiche affidate a fraseggi pianistici estemporanei che nel loro avanzare accorto riportano a suggestioni feldmaniane. Nello sviluppo delle due trame – una per ciascun lato del vinile – non si scorge una trama narrativa, il suono si mantiene libero da strutture stringenti per definire uno spazio sensoriale nel quale muoversi con cautela afferrando ogni singolo dettaglio.
Ogni frammento è potenzialmente un cambio di prospettiva, un taglio di luce che cade in una stanza in penombra, modificando il profilo di ciò che abita il suo interno. In questo spazio aurale il tempo si dilata fino a perdere significato, i gesti riverberano secondo una misura cangiante, le intromissioni vocali, il fruscio, la grana diventano elementi fondanti portati in primo piano. Tra memorie lowercase care a Steve Roden e vuoti di marca köneriana, “Liminale” si offre quale ascolto da affrontare con la necessaria dedizione per essere catturati al suo interno, assorbendone con pienezza il potere ammaliante.
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30/07/2025