La Neurot è un'etichetta strana, quasi umorale. Salvo qualche sortita (si ricordano gli ormai defunti Tarantula Hawk, gli estemporanei Shrinebuilder, o i nostrani
Ufomammut), ogni sua uscita è, nella stessa misura, discreta o sufficiente, ma mai eccellente. E il confronto con altre realtà di stampo
heavy (dalla Tee Pee alla Southern Lord) è perso a priori.
Non fa eccezione "Constantinople" degli Ides Of Gemini. Capitanato da J. Bennett (un passato da redattore per Decibel, Terrorizer, Alternative Press e Thrasher), e con un
demo positivo alle spalle (ma solo per il blog Invisible Oranges), il
combo, completato da Kelly Johnston alla batteria e Sera Timms alla voce, propone un mix di 4AD al femminile (
Dead Can Dance,
Cocteau Twins) e
doom di genere che stanca dopo appena un paio di ascolti.
Solo meno romantici ed epici, siamo dalle parti di certo gothic-metal
à-la The 3rd And The Mortal ("Slain In Spirit") e soprattutto
The Gathering ("Austrian Windows"), ma ben distante dalla qualità di questi. Dopotutto, su di un canovaccio del genere, con la voce femminile enfatica il rimando a certe esperienze metal dei Novanta è più che lecito. E già allora un album simile avrebbe annoiato: oggi la sensazione è decisamente amplificata.
Per la cronaca, al
mastering c'è James Plotkin.