Ides Of Gemini - Constantinople

2012 (Neurot)
gothic-metal
La Neurot è un'etichetta strana, quasi umorale. Salvo qualche sortita (si ricordano gli ormai defunti Tarantula Hawk, gli estemporanei Shrinebuilder, o i nostrani Ufomammut), ogni sua uscita è, nella stessa misura, discreta o sufficiente, ma mai eccellente. E il confronto con altre realtà di stampo heavy (dalla Tee Pee alla Southern Lord) è perso a priori.

Non fa eccezione "Constantinople" degli Ides Of Gemini. Capitanato da J. Bennett (un passato da redattore per Decibel, Terrorizer, Alternative Press e Thrasher), e con un demo positivo alle spalle (ma solo per il blog Invisible Oranges), il combo, completato da Kelly Johnston alla batteria e Sera Timms alla voce, propone un mix di 4AD al femminile (Dead Can Dance, Cocteau Twins) e doom di genere che stanca dopo appena un paio di ascolti.

Solo meno romantici ed epici, siamo dalle parti di certo gothic-metal à-la The 3rd And The Mortal ("Slain In Spirit") e soprattutto The Gathering ("Austrian Windows"), ma ben distante dalla qualità di questi. Dopotutto, su di un canovaccio del genere, con la voce femminile enfatica il rimando a certe esperienze metal dei Novanta è più che lecito. E già allora un album simile avrebbe annoiato: oggi la sensazione è decisamente amplificata.
Per la cronaca, al mastering c'è James Plotkin.

Tracklist

  1. Vessel & The Stake
  2. Starless Midnight
  3. Slain In Spirit
  4. Resurrectionists
  5. One To Oneness
  6. Reaping Golden
  7. Austrian Windows
  8. Martyrium
  9. Old Believer

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