Marcus Fjellström - Lichtspiel Mutation 2: Alechsis

2014 (Dronarivm)
abstract, experimental, soundtrack
Il giovane Marcus Fjellström è un autentico faro della sperimentazione contemporanea in Svezia. Da quelle parti, il talentuoso e pluripremiato compositore ha già ricevuto incarichi di prestigio nel mondo del cinema e del teatro locale, nonché l'onore di poter lavorare per lo Swedish Royal Ballett: il tutto da aggiungersi a una manciata di dischi pubblicati (uno dei quali addirittura per Miasmah) e pronti a ricevere il plauso quasi unanime della critica settoriale. Roba non da poco a trentacinque anni.

Meno coerente con il suo percorso è questo suo approdo a Dronarivm, avendo la sua musica incrociato ben di rado, nelle pur molteplici traiettorie assunte negli anni, il sound tipicamente trattato dall'etichetta russa. Ed effettivamente, anche questo “Alechsis” altro non è se non il secondo capitolo di una serie di composizioni videosonore intitolate “Lichtspiel Mutations”, che riciclano e remixano i suoni provenienti da vecchi film per trasformarli in elementi con cui costruire degli audiovisual drama pieces.

Non è possibile giudicare “Alechsis” nella sua interezza prescindendo dalla sua componente visiva, e a causa di questo il progetto di trarne un'uscita discografica nasce già di per sé incompleto. Ad ogni modo, si tratta di una raccolta di brevi bozzetti incentrati su un surrealismo elettronico decisamente retrò, figlio da un lato del Roedelius espressionista e vicino dall'altro al verbo coniato da Badalamenti in “Twin Peaks”. Poco più di venti minuti divisi in sette spezzoni come fossero scene appunto scene di un film, dove a cambiare è di fatto solo l'inquadratura sul medesimo soggetto.

A mancare, però, è un contenuto strettamente musicale che vada oltre l'ordinaria amministrazione d'accompagnamento al video. Quando lo scenario varia dal cameo descritto in precedenza, ecco arrivare spezzoni che richiamano a tratti il Ligeti più concreto o passaggi che paiono riecheggiare certi esperimenti dell'Aphex Twin di fine millennio. Per il resto, il monolite procede per evoluzioni minime, spingendo sugli arpeggiatori come contraltare al teso quanto prevedibile soundscape di fondo. Un'uscita per completisti, peraltro disponibile solo su cofanetto in edizione di 100 copie.

Tracklist

  1. Storm
  2. Temple
  3. Musical Cues
  4. Ramos Sings
  5. Musical Key
  6. Battle
  7. Finale

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