Sono passati dieci anni dalla morte di Gerry Rafferty, cantautore scozzese ben presto dimenticato dal pubblico, nonostante l'incredibile successo nell'anno 1978 con il brano "Baker Street" e l'album "City To City", che conquistò il primo posto delle classifiche, con ben cinque milioni di copie vendute, scalzando dal vertice la colonna sonora di "
Saturday Night Fever".
Purtroppo il rifiuto categorico dell'artista scozzese di esibirsi dal vivo attenuò l'entusiasmo del pubblico, e anche se il successivo album "Night Owl" fece la sua comparsa in classifica, ben presto la fama si eclissò, restituendo Rafferty al ricco panorama degli artisti sottovalutati o dimenticati.
Due album di buon livello come "Sleepwalking" (1982) e "Another World" (2000) non hanno fatto breccia nelle classifiche, l'artista per riassaporare il successo ha dovuto attendere il rientro in classifica di "Stuck In The Middle With You", vecchio brano inciso con gli Stealer's Wheel, inserito nella
colonna sonora del film "Le Iene" di
Quentin Tarantino.
Negli anni seguenti Rafferty ha lottato per anni contro la solitudine e l'alcolismo, senza però rinunciare alla musica. Le notizie sullo stato di salute del musicista hanno riempito le cronache dei giornali inglesi fino all'annuncio della sua morte, avvenuta nel gennaio del 2011.
"Rest In Blue" raccoglie le sue ultime registrazioni, in un lungo arco di ben dieci anni, raccolte dalla figlia Martha e rielaborate con l'aiuto di amici/musicisti, e soprattutto spogliate dalle contaminazioni elettroniche ritenute invasive e non contestuali allo spessore delle composizioni.
Le prime due tracce affrontano senza indugi i disagi causati dall'alcolismo, alternando le leggerezze r&b di "Still In Denial" all'intensità folk-blues-pop di "Full Moon", evidenziando una scrittura che regge senza incertezze il confronto con il passato.
A dispetto delle attese, l'album postumo di Rafferty è uno dei capitoli più belli della sua discografia. La commovente e raffinata versione del brano tradizionale scozzese "Wild Mountain Thyme", la malinconica rilettura della nota
folk song "Dirty Old Town" e la giocosa e spensierata versione live in studio di "Stuck In The Middle With You" confermano la notevole bravura di Rafferty anche in fase di arrangiamento. Non è un caso che abbia spesso coperto il ruolo di produttore per altri musicisti, come i Proclaimers o
Richard & Linda Thompson, quest'ultimi autori della splendida "It's Just The Motion", qui rispolverata dall'artista scozzese con un'interpretazione vocale da brivido.
È comunque la qualità degli inediti la vera sorpresa. "You Are All I Want" è una delicata ballata acustica tipica dell'autore, che un quartetto d'archi e un assolo di chitarra addolciscono senza mai renderla melliflua; anche l'episodio più marcatamente pop, "Slow Down", rispetta lo stile che ha reso famoso Rafferty con classe e incisività melodica.
Sono le venature più blues di alcuni brani, la vera novità di "Rest In Blue", quelle dell'intenso soul-blues, "I Still Love You", affidato a un solido corpo strumentale dove spicca il suono dell'organo, quelle tinte di gospel in "Look At Me Now" e quelle dell'ancor più elegante "Precious Moments", un brano di J. B. F. Wright che Gerry intona con il solo aiuto del pregevole tocco di
fingerpicking del chitarrista Hugh Burns.
A questo punto la speranza è che la singolare qualità di "Rest In Blue" ridoni visibilità a uno degli autori troppo presto dimenticato, un artista che, sebbene abbia assaggiato il gusto dolce del successo, non si è mai piegato all'esigenze del business discografico, conservando un'integrità artistica che i fan apprezzeranno ancora di più dopo l'ascolto di questo album postumo.