Thomas Bücker riporta in vita il
Bersarin Quartett e pubblica il quinto album della sua stravagante, quanto imperdibile, discografia, “Systeme”, ancora una volta grazie alla tedesca Denovali.
Come nei precedenti lavori, Bücker lavora con strumenti acustici, elettrici ed elettronici per definire i contorni di una sinfonia ambient. Dopo le pulsioni in
slow-motion di “Gespenster” ed “Exo”, “Licht” è la prima ascensione verso l’ultramondo immaginato dal musicista tedesco, evidentemente cresciuto imparando a memoria le melodie di “
Laughing Stock” dei
Talk Talk e quelle degli innumerevoli capolavori di
Tim Hecker.
“Fuer und Wider” è tra i brani più rappresentativi della raccolta: una straziante melodia suonata al pianoforte introduce nel mondo uggioso del Bersarin Quartett, mentre la nebbia offusca la vista. La traccia segna l’atmosfera per l’intera raccolta. Seguono scampoli di melodie accecanti, lente progressioni elettroniche e passaggi quasi evanescenti. Con “Firmamente” Bücker torna a viaggiare leggero grazie a una melodia che corre sui binari di un
groove trip-hop appena accennato.
Non tutto il disco brilla con la stessa intensità: “Neuronen” sembra un tentativo di addentrarsi nei sentieri impervi della
synth-music, seguendo strade poco conosciute. Bücker si muove decisamente meglio nel rumore controllato di “Macht”, un drone di
feedback che lentamente esplode in una melodia straziante.