Peaer - Doppelgänger

2026 (Danger Collective)
emo, indie-rock, math-rock

I Peaer sono una band proveniente da Brooklyn attiva dal 2011, i cui ingredienti principali sono un energico indie-rock unito all’asimmetria del math-rock, il tutto condito poi con piccole dosi di emo nostalgico. Se spesso il math-rock è un genere percepito come freddo e puramente tecnico, i Peaer hanno dalla loro l'essere riusciti a renderlo più caloroso usando i tempi dispari e gli incastri ritmici complessi per descrivere lo stato di confusione e ansia della vita quotidiana.

In "Doppelgänger", diciamolo subito, tutto suona un po' troppo controllato e levigato, perdendo quella sensazione di urgenza e vulnerabilità che rendeva interessanti i precedenti lavori, anche se da un punto di vista stilistico il disco risulta impeccabile. Questa ricercatezza in termini di pulizia sonora, pur essendo un pregio tecnico, spesso toglie quella spontaneità lo-fi e quell'imprevedibilità espressiva che erano la forza dei precedenti album. Se "A Healty Heart", uscito nel 2019, era un disco vivace ed eclettico, Peter Wilk in questo album sembra aver volutamente evitato quelle variazioni improvvise e briose che rendevano così magnetico il predecessore. Certo, non mancano anche degli aspetti positivi, ovvero il fatto che il tutto suona sicuramente più coeso e omogeneo rispetto al passato.

Venendo ai brani, quelli più riusciti sono l'iniziale “End Of The World”, dalle grandi schitarrate che a tratti ricordano gli Weezer di "Pinkerton", o "Just Because" in cui le chitarre invece si intrecciano in iperboli vorticose, mostrando il lato più tecnico e brillante del trio, in vago stile LVL UP.
In "Rose In My Teeth" si parte in modo sommesso ma accattivante, per poi a metà pezzo deflagrare in un'esplosione di chitarre che lambiscono il post-rock. Bad News, dal sentore di American Football, è l’apice del disco, in cui le chitarre in modalità math danno il via a una danza di geometrie sonore dalla forte tensione emotiva, per culminare poi in un’apertura ariosa e melodica particolarmente riuscita.

Tirando le fila, nonostante fosse lecito aspettarsi qualcosa di più da questa band tornata sulle scene dopo sette anni di silenzio, i Peaer nel complesso portano a casa un discreto risultato: "Doppelgänger" infatti rimane un ascolto gradevole, ma difficilmente lo troveremo nelle classifiche di fine anno.

Tracklist

  1. End Of The World
  2. Part of the Problem
  3. Just Because
  4. No More Today
  5. Rose in My Teeth
  6. Button
  7. I.D.W.B.W.Y.
  8. Bad News
  9. Future Me


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