Sì! Boom! Voilà! - Sì! Boom! Voilà!

2026 (Woodworm)
alt-rock, post-hardcore
Si è creata molta attesa intorno all'esordio di Sì! Boom Voilà!, anzi tutto perché annunciato come il nuovo progetto che vede coinvolta un'autentica icona del rock alternativo italiano, Roberta Sammarelli, da sempre veneratissima bassista dei Verdena, che giusto lo scorso ottobre ha annunciato di aver abbandonato il gruppo. Già negli ultimi tempi era stata apprezzata nella backing band di Motta, ma ora per la prima volta c'è l'opportunità di vederla al lavoro come attrice protagonista, già nella fase di scrittura di nuovo materiale.
Ma Sì! Boom Voilà! in realtà si presenta come un vero e proprio supergruppo. Non c'è soltanto Roberta: al suo fianco troviamo Giulio "Ragno" Favero, altra mente illuminata, sia nelle vesti di musicista che di ricercato produttore, della scena alt-rock nazionale degli ultimi trent'anni. Basterebbe la loro presenza per rendere l'affare assolutamente interessante, ma a completare la line-up ci sono anche la voce di N.A.I.P. (Michelangelo Mercuri), la batteria di Giulia Formica (Baustelle) e il chitarrista Davide Lasala.

In realtà i cinque musicisti in questi giorni hanno avuto occasione di raccontare come il sodalizio sia partito durante i giorni della pandemia, collaborando a distanza via Zoom, prima per gioco, per puro passatempo, poi in maniera sempre più organizzata e definita. Fin quando, con il determinante ingresso di N.A.I.P., hanno deciso di registrare tutto e iniziare a diffondere le proprie tracce. Nella parte finale del 2025, in rapida sequenza, ecco "Pinocchio" e "Voilà", due brani in grado di concentrare la ruvida irruenza de Il Teatro degli Orrori con una distintiva vena ironico-politica.
Quella vena ironica che vuol centrare il bersaglio senza troppi giri di parole, mostrando rabbia per l'attuale situazione politico-sociale e rassegnazione per le difficoltà insite nel music business, oramai governato dai numeri. Dal punto di vista musicale si tratta di un progetto dall'evidente matrice post-hardcore (ditemi se l'incipit di "Mentre succhiamo" non ricorda i Fugazi), un bel muro di suono chitarristico sorretto da una robusta sezione ritmica, con la voce di N.A.I.P. alla ricerca di una sintesi in grado di coniugare Pierpaolo Capovilla, Giovanni Succi e - aggiungerei anche - Appino.

Un disco che si ritaglia uno spazio personale nel panorama alt-rock contemporaneo, e lo fa citando il Lucio Dalla di "Disperato erotico stomp" in "Voilà" e il Roberto Vecchioni di "Sogna ragazzo sogna" in "Gogna ragazzo gogna"; persino il il "Buongiorno Italia" che inaugura "Vivere così" vuol essere un omaggio all'italianità media cantata negli anni Ottanta da Toto Cutugno. Ma son sempre le chitarre a guidare il viaggio, prendendo un suono inequivocabilmente nineties e trasferendolo nella contemporaneità, evitando eccessive derive nostalgiche.
Soltanto in due occasioni l'incessante incedere alt-(punk)-rock lascia spazio a una più spiccata vena melodica, in occasione di "Lavori in corso" (con intarsi chitarristici che ricordano il post-rock e la fondamentale opera di sintesi compiuta dai Massimo Volume), e della conclusiva "Da zero", dove protagonista assoluta diventa Roberta Sammarelli. Il suo cantato resta ancora piuttosto timido, ma dimostra il ruolo di assoluta centralità rivestito dalla bassista nell'economia del gruppo.

Tracklist

  1. Vivere così (non si può più)
  2. Santi numeri
  3. Pinocchio
  4. Voilà!
  5. Lavori in corso
  6. Mentre succhiamo
  7. Gogna ragazzo gogna
  8. Un pezzo degli Swans
  9. Saldi di fine tutto
  10. Dio, come ti odio
  11. Da zero


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