Stephen O'Malley - Spheres Collapser

2026 (XKatedral)
drone, experimental
Le modulazioni sostenute dell’organo, un trio a modellarne le risultanze. Uno schema che si rinnova per i coniugi Malone - O'Malley, ma a parti invertite e una nuova collaborazione. Nel 2023 era Kali l’artefice e la Ideologic Organ del marito il tramite per dare alle stampe il sontuoso “Does Spring Hide Its Joy”, mentre adesso tocca a Stephen, via XKatedral (fondata dalla compositrice americana insieme a Maria W. Horn) plasmare il suono proponendo la propria versione di ciò che lo strumento a canne può produrre.

Registrate all’Église Saint-François di Losanna, le due partiture sono state eseguite dai due insieme a Frederikke Hoffmeier/Puce Mary e originariamente prodotte  come parte di una suite destinata a una collaborazione con la coreografa Cindy Van Acker. Nella sostanza si tratta di due itinerari immersivi che esplorano le potenzialità di un flusso compatto di riverberi bassi e armoniche, un espandersi inesorabile in lentissimo e quasi impercettibile variare.

I bordoni estratti e intrecciati si irradiano con solennità oscura, costringendo, attraverso il loro evolversi minimo, a un ascolto profondo, atto a carpire il ruolo di una componente ambientale imprescindibile. Eppure è proprio per la sua profonda relazione con il luogo che l’incisione risulta una forma depotenziata, priva dell’incisività data dal fattore esperienziale, la condizione fisica di trovarsi immersi in un suono ostinato, ipnotico. Il tutto si riduce dunque a testimonianza di un evento al quale manca, nella sua traduzione discografica, l’essenza della sua natura e che non può contare sulla forza penetrante del drone di marca Sunn O))) e sul rigore esecutivo alla base delle variazioni dell’opera corale della Malone.

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