Djrum - Under Tangled Silence

2025 (Houndstooth)
idm

La spontaneità è una creatura difficile da evocare nella computer music. Djrum riesce a scavalcare questo limite, donando forma a una materia sonora che, per quanto ancorata alla dance culture, scorre con l'organicità di un ensemble sospirante. Felix Manuel, nome all'anagrafe dell'autore, nasce dal pianoforte: una disciplina coltivata fin da ragazzo. A parte l'Uk bass, è proprio il piano a guidare tutto. Il risultato è una primavera sonora cangiante e melensa: sul substrato di ritmi fulminanti, tra le pieghe di "Under Tangled Silence" si rincorrono accordi delicati, melodie liquide e fiumi di arpeggi, come se dietro ogni traccia ci fosse il tentativo di acciuffare un pensiero in fuga.

L'opera trova paragoni con quella di uno Skee Mask trasportato in un immaginario cameristico, modellato attraverso il pathos della musica colta ("Waxcap"). Il dizionario è multiforme: contemplazioni pianistiche, riddim jungle, frammentazioni glitch, strumenti acustici che sembrano provenire da un folklore post-umano ("Three Foxes Chasing Each Other"). Ne viene fuori un rituale interiore che sa essere tanto sogno quanto movimento fisico, tanto ambientazione notturna quanto studio sul ritmo. Impossibile non ricondurre al gesto sincero un resoconto così variegato, anche se in qualche occasione sorge una certa ruffianeria che, senza alcun dubbio, si riesce a perdonare.

I ritmi Idm sfrecciano tra i battiti di una poliritmia pianistica ("A Tune For Us"), il post-tribale schizza a velocità supersonica nel dancefloor del futuro ("Sycamore"). Immaginiamo il pianista Maurizio Pollini ("Unweaving"), nato nei sobborghi di Bristol e folgorato dalla bass culture ("L'Ancienne"): ecco, Djrum è qualcosa del genere, anche se il paragone rende solo in parte. C'è anche l'eredità di un selector sapiente, capace di raccontare il mondo attraverso le transizioni. "Under Tangled Silence" è l'improvvisazione di un poeta sonoro: perduto tra i suoi vaneggi, suadente quanto basta, ma miraggi che in dissolvenza portano con sé anche qualche idea di troppo.

Tracklist

  1. A Tune For Us
  2. Waxcap
  3. Unweaving
  4. L'Ancienne
  5. Hold
  6. Galaxy In Silence
  7. Reprise
  8. Three Foxes Chasing Each Other
  9. Let Me
  10. Out Of Dust
  11. Sycamore

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