Disco Playlist Italia 1975-1995

31-10-2025

Autori: Cristiano Colaizzi e Corrado Rizza
Titolo: Disco Playlist Italia 1975-1995
Editore: Vololibero
Pagine: 328
Prezzo: 35,00 euro

Cristiano Colaizzi e Corrado Rizza sono due dj di fama consolidata, non soltanto dietro la consolle. Colaizzi ha ricoperto per un lungo periodo il ruolo di direttore artistico per le iniziative promosse dall’Associazione Italiana Disc Jockey ed è un collezionista di cassette mixate. Rizza è un nome storico del djing prima romano e poi internazionale, autore di colonne sonore, selezionatore di oltre 150 compilation di grande successo, regista di cinque documentari e autore di numerosi libri incentrati sul mondo della nightlife. Insieme hanno dato vita al naturale prolungamento della loro prima esperienza in coabitazione, “Roma Disco Playlist”, allargando il discorso al resto della penisola.
“Disco Playlist Italia 1975-1995” è un viaggio musicale che attraversa l’intero paese, dai primi vagiti della disco music fino alla metà dei Novanta, quando house e techno divennero i suoni di riferimenti della club culture. Un volume dedicato ai locali che in tutta Italia hanno segnato un’epoca. Le discoteche, che nel giro di quei venti anni vissero una significativa trasformazione, evolvendo da luoghi ibridi, che combinavano musica dal vivo e dj-set, a veri e propri luoghi di culto della musica dance. Quando ogni sabato era un giorno da santificare.

Come ben scrive Danny Losito (nel 1990 in coppia con Davide Domanella, dj come lui, formò il team Double Dee che centrerà un clamoroso successo internazionale grazie a “Found Love”) nella prefazione: “negli anni Novanta la notte era un rito e i locali da ballo erano templi”. I club non erano più soltanto degli spazi gremiti di persone che volevano divertirsi e tirare fino all’alba, bensì contenitori di sogni, di mode, in grado di esercitare una così notevole influenza sulla moda e sulla cultura da divenire vero e proprio fenomeno di costume. “Disco Playlist” è un omaggio a quegli anni, a chi c’era e a chi avrebbe voluto esserci, e a chi ancora oggi è alla costante ricerca di un beat che possa far battere il cuore.
Un libro che rappresenta la storia di almeno due generazioni che hanno vissuto “davvero” la musica nei club, un tributo a un periodo forse irripetibile. Il cuore pulsante del progetto sono le playlist dei dj che hanno suonato nei migliori club italiani fra il 1975 e il 1995, quando la discoteca divenne un fenomenale veicolo promozionale: per decretare il successo di una canzone era indispensabile che venisse programmata nelle radio e nei club. Possiamo ricostruire cosa passava Claudio Cecchetto al Divina di Milano nel 1976 oppure cosa programmava un giovanissimo Claudio Coccoluto allo Zen di Sperlonga nel 1988.

Il piatto forte del progetto sono dunque le 246 playlist, in rigoroso ordine cronologico, provenienti da ben 180 discoteche selezionate da tutte le regioni italiane, sempre con l’indicazione del dj che le ha prodotte. Ogni playlist è accompagnata da un QR code che ne consente l’ascolto sulla piattaforma Spotify. Bello ascoltarle, ma altrettanto interessante leggerle, per scorrere le grandi hit dell’epoca alternate a brani che inesorabilmente erano finiti nel dimenticatoio.
I più fissati si divertiranno non poco a rilevare i brani che tendono a ripetersi nei vari dj-set, così come il diverso taglio che ciascuno imprimeva alla propria selezione, dalle più mainstream alle più “ricercate”. Tutte insieme, poste in sequenza, vanno a formare la memoria emotiva di una generazione che voleva vivere l’attimo, e quell’attimo - inevitabilmente - durava tutta la notte.

Nella seconda parte del volume gli autori raccolgono le testimonianze di molti protagonisti dell’epoca. Luca De Gennaro, Giosué Impellizzeri, Roberto Piccinelli, Riccardo Sada, Eugenio Tovini, Alex Tipi e Nello Greco, Albertino, Claudio Cecchetto, Luca Cucchetti, Elio Fiorucci, Dario Raimondo Cominesi, Dj Ringo, Angelo Tardio, partecipano tutti con interviste o racconti scritti di proprio pugno. E ancora un paio di negozi di dischi che furono centrali in quegli anni, Disco Inn a Modena e Disco Più a Rimini, oltre a una serie di schede dedicate a nomi centralissimi nello sviluppo della scena e della figura del dj in Italia: Daniele Baldelli, Riccardo Cioni, Claudio Coccoluto, Nicola Guiducci, Paolo Micioni e – ovviamente – Marco Trani – al quale Corrado Rizza è da sempre particolarmente legato. Chiude il libro una carrellata sui principali programmi televisivi e radiofonici che in quegli anni contribuirono a rendere la “musica da discoteca” un genere rilevante e accessibile a tutti, da “Discoring” a “Dee Jay Television”, da “Soul Train” a “Dimensione Dance”.

Corrado Rizza su OndaRock

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