Pubblicato a nome Gnaw Their Tongues, “Dimlit Hate Cellar" raccoglie, in realtà, materiale antecedente al varo di quella ragione sociale. Tra l’altro, in queste quattro tracce, Maurice De Jong è ancora alle prese con un tiratissimo black-metal, di cui è manifesto l’iniziale title track. Interessante per i completisti ad oltranza del musicista olandese, ma assolutamente superfluo per tutti gli altri.
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13/09/2010
Il nuovo terrificante lavoro della one man band olandese
Nuovi dispacci dal mondo oscuro e terrificante di Maurice De Jong
Per il musicista olandese, un Ep ispirato alle gesta di un serial killer giapponese
Sinfonismo infernale e rituali di autoflagellazione nel capolavoro del musicista olandese
L'ennesima produzione targata Maurice De Jong
Un concentrato di bestialità metallica, sinfonismo superomistico e squarci di orrore cacofonico
Uno dei dischi più oscuri e perversi del genio olandese, tra caos controllato e solenne depravazione
L'infaticabile Maurice De Jong rilascia un disco pieno di materiale risalente al biennio 2008-2009
Split vinilico per il progetto harsh-noise industriale americano e la più feroce creatura di De Jong
Attraverso il suo Bandcamp, Maurice De Jong rilascia alcune tracce inedite risalenti al 2009
La formazione belga e la one-man band olandese incrociano le forze (del male)
Nuovo lavoro su Crucial Blast per Maurice De Jong, sempre alle prese con terrificanti partiture black-doom
Attitudine pop e centralità della voce definiscono il nono album del progetto di LaValle
Il malinconico debutto della band dublinese è un alternative post-punk dai toni amari
Una playlist di idee e nomi di richiamo per gli appassionati di rap italiano
I pionieri del rock alternativo napoletano riaprono la loro discografia dopo quindici anni di pausa
Onirico debutto del cosmopolita duo parigino, tra dream-pop e melodie mediorientali
Un drone gotico che è elegia allo scomparso e partecipazione claustrofobica agli assordanti meccanismi della Storia
La fine dell'avventura non è ancora arrivata, forse
Riscoprire il passato per apprezzare il presente